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| golosello19 diceva a 9 anni sognavo di baciare una donna, ma non sulla bocca
a 13 anni ho avuto il primo successo con una donna + grande
di me (ovvio)da allora non ho smesso di succhiare, a certe
ho succhiato anche l'anima, qualcuna mi ha definito
lingua sacrilega dopo aver goduto svariate volte, e'
li che comincio a darglielo un po'davanti un po'dietro, anzi
molto davanti e di + dietro.sono certo che ogni donna vorrebbe
un compagno che le dia queste attenzioni, non ho finito
x unatra volta
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| antonio333360 diceva ciao a tutti mi chiamo Antonio e sono di Caserta vicino Napoli
non lavoro vorei lavorare x questo sitto x parlare con tutti
in chat ma non posso pagare xchè non lavoro come posso fare
grazie chi mi aiuta kiss a tutti
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| maronnamia diceva Sono rimasto scioccato , da quante donne cercano un partner
per fare sesso, sono rimasto sconcertato da certe richieste
, non pensavo e sono contento di averle avute , perchè
il sesso è una delle cose più importanti nella vita .vedo
che la donna stà raggiungendo la piena maturità in questo
senso, mi auguro e credo che saranno sempre di più amo le
donne complimenti alla vostra chat
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| SweetPiano diceva Hai presente il momento in cui sei li, davanti al tuo sogno,
e vorresti allungare la mano per capire se è realtà? Ma
hai paura che possa non essere vero o che possa svanire quel
momento, e ti "accontenti" di guardare, riguardare,
ammirare, rimirare, deglutire acquolina finchè Ehi ti svegli?? :D Lei ti ha già messo(se aspetta te)le sue labbra sulle tue!
Pochi secondi per capire che il sogno è diventato realtà...socchiudi
le labbra e percepisci il suo sapore...immediatamente
la pressione sale... la testa scoppia...le lingue si abbracciano
in un intreccio frugale: ci stiamo prendendo/perdendo!
Lentamente le mie braccia si allungano verso di lei e le
mie mani incontrano il suo mento... meraviglia... proseguo
con il tocco finchè le dita si immergono nei capelli, e
poi...poi è meglio uscire dal ristorante, non è il posto
ideale in cui scambiarsi affettuosità amorose ;) Ma quanto tempo ci mette a farmi il conto >:(ho già perso
troppo tempo a mangiare, adesso il mio appetito è troppo...e
ho desiderio di un solo cibo! ;) Finalmente usciamo :) sfioro la tua mano...nuovamente
quel brivido... MONA SI, MA NO DO VOLTE!!! Adesso è lei che si ritrova con le mie labbra strettamente
appoggiate alle sue...e io con i suoi seni che "pungono"
il mio petto... deliziosa questa sensazione devo ammetterlo ;) fortunatamente la mia scatola di sardine è li vicino,
il tempo di entrare, guardarsi "vogliosamente"
negli occhi (ha degli occhi profondamente meravigliosi,
ma nemmeno io me la cavo male con lo "sguardo che spoglia"!)
-Dove si va? Non c'è bisogno di dire a fare cosa vero?!
fosse per me, con la fame che mi ha messo addosso LI e SUBITO
:D Ma un po di razionalità per favore: guardoni, gente che
passeggia con i cani, famigliole con i bambini, e poi voglio
godermela PIENO PIENO, non ho più l'età per le sveltine
in macchina: voglio i Fonzies e li voglio tutti, compreso
leccare le briciole...e le dita ;) Da me non si può (ovviamente:(() -sei così dolce e carino
che mi fido: andiamo da me - fa lei - ...e poi ho troppa voglia
di te per aspettare!!- aggiunge con voce bassa. La più bella frase che un uomo possa sentirsi dire da una
donna! Poi... poi il resto è STORIA :D
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| cazzogrossoduris diceva per farla breve ho riconosciuto un utente del sito nella
mia zona, ma incontrandola per caso in paese, ma sapendo
chi era, mi feci avanti... cosa che non avrei fatto se non
l'avessi riconosciuta...inizialmente lei era timida
ed imbarazzata...cercava di negare che fosse lei... ma
una volta che la tranquillizzai che sarei stato molto discreto, accettò
e venne con me in macchina, e mi confesso che era eccitatissima....e
mi chiese se poteva giocarci mentre guidavo.... accettai
subbito...era ingorda..dopo poco accostai...per il
troppo eccitamento, volle l'ingoio...poi appartandoci
meglio continuammo col sesso sfrenato...dentro e fuori
dall'auto...ci siamo veramente divertiti...., essendo
un incontro improvvisato non avevamo le protezione e gli
sono venuto quasi sempre in bocca...diceva che la eccitava
da matti...le piaceva giocarci con lo sperma...lo spalmava
con la lingua...poi lo raccoglieva...e ingoiava....l'unica
volta che gli sono venuto nel culo...mi chiese di recuperarlo
nella mia bocca e poi passarglielo...una vera porcona....ovviomente
ho ricambiato abbondantemente...nel senso che anche
a me non mi dispiace farmi venire in bocca da lei....e mi
sono sentito schizzare in bocca...ingoiaii e continuavo
a leccarglila a fondo...mmm....erai in un mare di umori
tra orgasmi e continua eccitazione.....mi disse che non
faceva certe cose cosi porche con il suo uomo....poi ci
siamo rivisti altre volte e di tanto in tanto tempo permettendo....ci
si diverte ancora....!!!!!!!per chi ha voglia di giocare
con me mi contatti...ho sempre voglia di sesso sfrenato....bacioni
bollenti a tutte le porcone.....
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| theonestina diceva hellow,
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| inmyhands3 diceva così mi scrive il maschione che spero di avere addosso
presto...cazzo da paura e fantasia e complimenti che eccitano...io
gli ho scritto cosa volevo fare son il suo c. ma vorrei restare
intatto... e lui "Allenati a dilatare il buchetto
cosi posso infilartelo tutto dentro e farti godere, se
lo vuoi fare in macchina va molto bene per penetrarti ti
metto alla pecorina e te lo spingo, vedrai che andrai a
casa contento e soddisfatto, e potremmo vederci spesso
per dartelo come desideri. "hai un culo eccezionale, ti prenderei molte volte, ho
voglia di farti sedere e vederti lavorarre con il tuo bel
culetto...ho voglia di venirti su quel bel culetto e scoparti
tutto un pomeriggio, sai quanta sborra puoi leccare. Ho
il cazzo duro ora. "non vedo l'ora che ti dedichi al mio cazzo con
molta voglia, ogni volta che leggo le tue e.mail mi viene
il cazzo duro e una voglia di dartelo tutto in bocca e nel
culo, mi piace cosa dici e lo dovrai fare dal vivo.Ti vengo
dove vuoi e potrai leccare quanto tempo desideri, e lodovrai
prendere anche tutto dietro, ai un culo eccezzionale
e voglia di sveginarti per bene x poi prenderti sempre .
Credo che dopo averlo baciato e spalmato sul mio corpo,
dopo averlo tenuto in mano e accarezzate le palle leccato
il culo e slinguato la sua cappella lo preghero io di incularmi
alla pecora di scoparmi leccandomi il collo palpandomi
leccando ancora il suo culo e alla fine" vienimi nel
culo amore porco cazzuto" Pochi scrivono a o mandano
foto e qui un bel concorrente dotato e fine Mi rasicura "ti
spiego 2 cose con me non fa male farsi scopare anche se ho
il cazzo grosso prima di scoparti ti metto alla pecorina
e ti lecco per bene il buco lo lecco a lumgo poi ti entro dentro
dolcemente sentirai solo grande godimento...poi ho visto
la foto del tuo meraviglioso culo e allora ci riprovo...oggi
ho il cazzo duro e pieno"Io non vedo l'ora di lavorare
con lussuria e libidine i loro pennoni...loro vogliono
prima o cmq puntano a penetrarmi, perchè culetto vergine.
Chissa...
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| inmyhands3 diceva in breve dopo un iter di eccitazione e uguaglianza mentale
ho lasciato che lei cacasse sul mio petto e in bocca , ho accettato
concatenazioni e pratiche sessuali che più non sono dipendenti
solo dal genere...certo una presa e una spina...senza
violenza...recitazione sì ma senza pretese poi ero coperto della melma preistorica di lei, l'ho
presa quasi scivolando sul terreno...alla finon è un
rituale è commedia dell'arte nessuno dei 2 ha delle
fisse...magari c'è il bagno del cinema, l'invenzuìine
di un momento...in un museo etrusco deserto lei mi palpava
il pacco crudele, trovammo una piccola stanza d'angolo
con una sola opera e le alzai la gonna per penetrarla da dietro
come un ladro.
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| inmyhands3 diceva ho l'occasione di far sesso con 2 contatti che ignorano
la cosa...devo scegliere quale e ci stiamo scaldando con
foto e le cose che piace fare. Scelgo per la foto del cazzo
più bello, eretto con 2 coglioni scuri e duri e poi ha detto
bene del mio culo...le farei in mashera ste cose...poi
finira che vado con l'altro, belle palle e dotato che
vuole subito inculare.
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| bond0573 diceva Ero solo e desideravo trovare una ragazza e cercare di conquistarla.
Mi ricordai che una mia amica mi aveva dato il suo numero
di cellulare. La chiamo. Ero terrorizzato e imbarazzato
per un probabile no. Dopo un paio di uscite insieme, mi presenta
una sua amica ed io le invito a casa mia a vedere un film in
DVD. Loro accettano e vengono a casa mia. All’epoca vivevo
da solo in un appartamento. Chiedo loro cosa vogliono vedere e senza pudore - in quel
momento ero un po’ timido, ma il mio orgoglio maschile
prevalse - propongo un film pornografico, scherzando.
Loro accettano e capisco le loro intenzioni e, sto al gioco.
Il film ha avuto un successo inaspettato e una delle due
ragazze mi chiede di andare nel letto. L’altra dice:
“sto a guardare”. Ero un po’ imbarazzato e nel contempo felice della proposta.
Senza riflettere l’istinto prevalse e accettai. Eravamo in tre sul mio letto e faccio l’amore con la ragazza
che me l’ha chiesto ed io la osservo attento spogliarsi:
è un po’ grassa e ha dei seni molto generosi. L’altra
ragazza rimane in disparte nel letto a guardare. Ero sbalordito,
incredulo ed era tutto vero. Le palpo le tette enormi e goduto la bacio sulla bocca; le
nostre lingue s’incrociano, poi lei mette in bocca il
mio pene e io tutto eccitato godo. Diventato duro, lo introduco
nella sua vagina e lei fa un gemito. Andiamo su e giù; su
e giù. Io godo molto. Per un po’ andiamo avanti in quella
danza meravigliosa. Dopo diverso tempo di sesso con la ragazza dai seni grossi,
l’altra dice: “Anch’io!” Il mio cuore di carne sussulta, e di nuovo il mio istinto
prevale: accetto con piacere. L’avevo sognata nei miei
sogni e da tempo la desideravo. Ma non pensavo subito in
quel modo; una parte di me era confusa e l’altra al settimo
cielo per l’occasione piacevolmente strana. E faccio l’amore pure con lei che si mette in ginocchio,
con la testa bassa e il suo bellissimo sedere in alto. Io,
in ginocchio dietro il suo culo che dapprima tocco avidamente,
poi con la bocca lecco e succio il buco della figa. Il mio
pene, finalmente entra dentro e con movimenti sempre più
vigorosi, per lungo tempo godiamo entrambi molto e mi viene
l’orgasmo...
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| bond0573 diceva Cinque ragazze per me… nude!
Marco è il cugino di quarto grado di Maia. Entrambi hanno
25 anni. È un giorno molto particolare per Marco, è il suo compleanno.
Va a trovare Maia a casa. Sono le due del pomeriggio. Ma non
la trova. La mamma gli propone di aspettarla, perché non
dovrebbe tardare ormai. Marco decide di aspettare in camera
della cugina. E curiosa fra le sue cose. Pamela, la mamma che ha trentanove anni, entra e si spoglia
rimanendo completamente senza vestiti. Sono incredulo.
È ancora giovane da quello che vedono i miei occhi: il suo
corpo è sublime, con mammelle enormi. Mi prende le mani
e se le mette su quei seni che io palpeggio con cura. Gli bacio
i capezzoli eccitato. Poi mi toglie i vestiti rimanendo
anch’io nudo e si inginocchia mettendo in bocca il mio
pene. E godo. Diventato duro il mio membro, lei si stende sul lettone
della figlia, con le gambe divaricate. Mi stendo su di lei
e con la mano introduce il mio pisello, duro nella sua vagina.
È meraviglioso. Godo molto per diverso tempo. Ci sono dei rumori in casa. Maia che è appena arrivata con
delle amiche. Marco imbarazzato continua il rapporto
sessuale con la mamma di Maia, incurante di quel che accade.
“Mamma… Marco…che fate?” Le tre amiche di Maia stranamente si spogliano e rimangono
nude. Maia fa altrettanto. Hanno dei corpi da favola ed iniziano a toccarsi le tette
alcune spropositate fra di loro, a baciarsi la figa in un
gioco erotico. Sembrano prenderci gusto nello scopare
con Marco e nel toccarsi. In un groviglio di corpi di donne
nude sul letto grande della camera e un uomo anch’egli
nudo è estasiato. Fanno gemiti di piacere e Marco gode molto infilando il
pene nelle fighe di cinque donne. Le ragazze nude godono eccitate anche nel toccarsi le parti
intime: tette, culi e vagine vengono masturbate. Le donne
godono. Ma un rumore dall’armadio incuriosisce le fanciulle
e trovano il fratello di Maia di diciannove anni che si stava
masturbando nel vedere quel che succede nella camera della
sorella maggiore. E la mamma anche lei continua l’orgia.
Lo spogliano nudo il fratello di Maia e poi tutti quanti
fottono anche lui toccandogli il pisello, mettendolo
in bocca.
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| nekkoo1980 diceva ciao ho scopato con 2 belle donne mature contemporaneamente
e cerco tante donne per ripeterla o anche solo una donna
per fare tanto sesso vi aspetto in tante ciaoooooooooooooooooooooooooooooo....... ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ ........................................ .......................
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| jiatek82 diceva voglio trovare ragazze che si vogliono divertire come
me contattatemi
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| revolutionMark diceva Sono qui da poco, senza spendere nulla, ma la cosa comincia
già a farsi interessante!!! sono vicino al primo appuntamento
e l'idea di fare nuove esperienze con persone con cui
condividi in pieno i tuoi gusti è a dir poco eccitante..
!!! e ora via, verso nuove emozioni!!!
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| 1301nino diceva ve la racconto semplice una sera entro in casa di questa
donna dalla finestra direttamente in camera da letto ,
vi faccio presente che in cucina vi era il marito che guardava
la tele con i figli e noi siamo rimasti in camera per 2 ore
a scopare come conigli .
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| Maschio_77 diceva Una sera, tornando a casa dopo cena, la mia ragazza cominciò
a comportarsi in modo un po' diverso dal solito...
Dovete sapere che, di solito, è una donna che, pur se utilizza
completini molto eccitanti, difficilmente cerca di mettersi
in mostra! Tuttavia, quella sera, forse complice il vino
e l'amaro a fine cena, era un po' più disinibita
del solito... Abitavamo, allora, nella zona nord di Roma e, per raggiungerla,
facevamo spesso la Salaria... Mentre camminavamo lentamente tra i vari semafori, lei
cominciò a strusciarsi sul sedile facendo in modo che
la gonna scoprisse le cosce laddove finivano le autoreggenti.
Quindi iniziò a mettere le mani tra le cosce e a muoverle
in maniera eccitante mentre mi guardava e sorrideva. A questo punto accostai la mia mano alle sue e lei, a differenza
del solito, me la guidò con grandissima perizia sulla
e nella sua fighetta già bagnata! Cominciò a gemere e, mentre guidavo e la penetravo con
due dita, iniziò anche a massaggiarsi i seni e a spremersi
i capezzoli e a tirarli fuori dalla camicetta... venne
come una fontana!!! Come non bastasse, mentre mi leccava le dita, cominciò
a guardare fuori dal finestrino le varie prostitute che
popolano la Salaria a tutte le ore e, ad un semaforo, si affacciò
e chiamò una di loro... ... la sentii parlottare e le vidi allungare una mano e poi
salutarla... ... la cosa si ripetè anche ai successivi semafori e, in
tutte le occasioni, non solo non i fece sentire cosa diceva,
ma non voleva neanche dirmi di cosa parlava! Alla fine mi disse che l'ultima con cui aveva parlato,
sarebbe venuta con noi in un posto appartato lì vicino...
Io, senza capire bene cosa succedesse e il suo comportamento,
la assecondai e, una volta in quella radura, scendemmo
tutti e tre dall'auto e la mia ragazza si sfilò il perizoma
(ormai fradicio) e si mise con la nostra nuova "amica"
alle spalle e me di fronte, si calò in avanti a 90 gradi e
me lo prese in bocca mentre appoggiò il suo bel sederino
contro il pube della donna che indossava una gonna davvero
molto mini ed iniziò a strofinarsi. La donna, a questo
punto, la baciò sulla schiena e sollevò la mia ragazza,
tirò fuori dalla borsa un dildo bifronte e
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| cucciolo8666 diceva era un capodanno di un paio di anni fa, eravamo due ragazzi
e una ragazza disinibita come noi, eravamo nella camera
di un amico e con la scusa di farsi dei massaggi alla schiena,
iniziammo a spogliare la ragazza e lei dopo fece altrettanto
con noi, sdraiti sul letto, il mio amico inziò a leccare
il seno della ragazza che portava un 2° e a sportarsi verso
il collo e le orecchie per farla eccitare e io inziavo a baciare
dai suoi piccoli piedi fino ad arrivare all'inguine,
poi iniziai a leccare la sua figa pelosa avvicinandomi
al clitoride e li la sentii godere, le ficcai i cazzo duro
nella figa bella inumidita e dopo averla sentita provare
dolore lei iniziò a seguire i miei movimenti, prese il cazzo
dell'altro e le fece un pompimo a regola d'arte,
e poi godette come una vacca urlando dal piacere poi ci si
invertii i posti ma l'altro prteferii incularla e
anche li lei godette come una vacca. alla fine ci mettemmo
d'accordo che una volta a settimana si ripeteva questa
esperienza nella camera di uno a rotazione.
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| rm_binsalamin diceva Si potrebbero dire tante cose e allo stesso tempo se ne potrebbe
fare anche a meno, però magari uno pensa: alla fine che cambia
tra dire e non dire? A me non va di parlare, ma malgrado tutto
voglio raccontare una storia. La mia storia potrebbe cominciare
con c’era una volta… o accadde… Invece no! Così cominciano
le favole, le storielle, le fiabe. La mia comincia con…
In una sera, un po’ di tempo fa, una stella vidi brillare
per la prima volta nel mio cielo. Non una normale stella,
ma una stella nata per brillare. In questo stesso cielo,
tinto di rosso, nessun'altra vi aveva trovato riparo,
ma la luce di questa nuova stella, così splendente quasi
accecante, non poteva essere ignorata, sarebbe come dire
a chi naviga "non farti guidare nella notte buia dalla
stella polare che non fa altro che indicare la giusta rotta"...
Così decisi di alzare gli occhi, osservare la stella e camminare
lì, verso quel sentiero illuminato dalla sua folgorante
luce. Certo ormai è cosa risaputa che non esiste sentiero
senza ostacoli ma, affascinato dallo splendore, decisi
di proseguire ugualmente. In verità il percorso non fu
molto lungo e non so dove portasse, ma ancora adesso sono
convinto più che mai di aver fatto bene a seguire... quella
“Tua Stella”... in quel giorno, di quasi tre anni fa...
Perché non esiste evento uguale all’altro e nessun momento
che si replica...
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| angulo1965 diceva Faceva caldo, e nella pineta vicino casa mia, una donna
tutti i pomeriggi stava seduta su una panchina a leggere
una rivista. Era molto bella sempre in minigonna e con degli
scolli da capogiro. Un pomeriggio decisi di scendere per
conoscerla. Mi portai una rivista e mi misi accanto a lei,
vidi che dentro la sua rivista cera un poket porno, lei era
imbarazzata, mi avvicinai e feci un commento sulle grosse
tette della ragazza sul giornale. Lei mi guardo e senza
dire nulla mi prese la mano e se la mise sotto la gonna, non
aveva le mutandine, e cominciai a toccarla sul clitoride,
lei poso la rivista sopra il mio uccello e me lo tiro fuori.
Non ce la facevo piu lei ansimava e me lo stringeva sempre
piu. Avrei voluto mettere la mia testa in mezzo alle sue
cosce ma non potevo, stava venendo gente, io continuavo
a sgrillettarla finche godette i suoi umori bagnarono
la panchina, mi sposto la mano e come per vedere da vicino
la rivista sui miei pantaloni melo lecco come un cono gelato, fu
il culmine, arrivai sulla sua mano, lei contenta mi guardo
e mi disse "era tanto che ti vedevo alla finestra e
mi domandavo quando avresti avuto il coraggio di scendere
a conoscermi". L'ho rivista per qualche settimana
e poi è sparita, ma il suo profumo e la sua mano calda resteranno
sempre nella mia memoria.
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| rm_LECCA35 diceva Era un collega di ufficio da tre anni, sapevo che non le piaceva
il sesso senza amore, la differenza di età è di 15 anni. Mi
accorsi che si collegava su siti porno per vedere i filmati
quando io ero assente. Mi accorsi di questo ed ogni giorno
la spiavo per vedere dove si era collegata e rivedevo i suoi
stessi filmati. Mi accorsi che gli piaceva fare il pompino
perchè si guardava solo quei filmati.Il desiderio di scoparla
in me si era sempre esistito, e cosi mentre si discuteva
affianco al computer, m'accorsi che il mio uccello
si era fatto duro. Non so che mi prese ma lo cacciai dai pantaloni
e senza chiedere niente lo misi nella sua bocca. Non cerco
neanche di svincolarsi lo prese in bocca e comincio a succhiarmi
il cazzo, io comincia ad accarezzarla per tutto il corpo
fino a toccarli la figa, che ormai grondava umori.Lei non
si staccava più dal cazzo, e così dovetti levarlo dalla
sua bocca per spostarci sul divano, le alzai la gonna. Inizia
a baciarla dal collo, e mentre la baciavo la spogliavo.
Mentre le baciavo le tette, lei mi prese di nuovo il cazzo
e comincio ad accarezzarlo. Ci sdraiamo affiancati a fare
un bel 69, io la baciavo e leccavo la fica e lei che mi sponpinava
il cazzo. La fece impazzire dal piacere, la sentii godere
tre volte. Poi mi decisi a ficcarglielo dentro, e godette
un'altra volta. A quel punto la girai e puntai dritto
al culo, lei ormai esausta non riusci a reagire che io con
la saliva già stavo lubrificando il suo buchino. Puntai
e con colpetti delicati entrai in quel culetto sodo e già
allargato. Lei gridò dal dolore ma poi pian piano inzio
a muoversi con me ed a godere dell'inculata. Lei godè anche in questo modo. Oramai esausta davvero,
m'implorò di farle bere la mia sborra. Così feci, le
tolsi il cazzo dal culo e glielo misi di nuovo in bocca, non
esitò un'istante a succhiare, sino a quando non le
sparai tutta la mia sborra calda in gola. Lei bevve sino
all'ultima goccia. Da quella sera io e la collega lo
facciamo regolarmente dopo che l'Ufficio è chiuso.
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| Menkabee diceva Durante una mia vacanza un paio d`anni fa mi recai al mare
con mio marito .Un giorno che pioveva non sapendo cosa fare
richiesi all`albergo ( visto che c`era la possibilità
)una massaggiatrice . Feci quindi una doccia mentre aspettavo
. Uscita dal bagno con addosso solamente un paio di micro
thong di pizzo nero mi trovai in camera la ragazza addetta
al massaggio . Non me l`aspettavo così presto. Dallo sguardo
che lanciò verso di me capii subito che aveva un debole per
le donne . Mi fece sdraiare sul letto a pancia in giù e cominciò
a massaggiarmi le gambe dai piedi verso il fondo schiena
. Quando con le sue mani vellutate arrivava alle natiche
con un gesto molto dolce me le apriva lasciandovi immaginare
ciò che poteva vedere . Non appena mio marito uscì per andare
a bere qualche cosa ( evidentemente la ragazza non aspettava
altro ), mi chiese se non mi dava fastidio portare delle
mutandine così microscopiche . Afferrò il mio indumento
intimo e lo tirò verso l`alto facendolo entrare ulteriormente
nel mio sesso . Lanciai un gemito e gli chiesi cosa stesse
facendo . Lei sorrise e come se niente fosse successo mi
fece sdraiare sulla schiena . Cominciò a massaggiare le
gambe . Le mutandine erano praticamente dentro la mia figa
, cominciavo ad eccitarmi . Non mi era mai capitato con una
donna . La ragazza mi chiese per quale motivo portavo un
indumento che praticamente non copriva nulla e , vedendo
che ero molto eccitata , cominciò a sfiorarmi delicatamente
il mio sesso mentre mi massaggiava. Mi scusi , disse , se
vi ho toccato lì . Al che gli risposi che poteva fare con me
ciò che voleva . Non perse nemmeno un secondo , aveva una
gran fame . Mi infilò abbastanza brutalmente due dita nella
figa facendomi male con le sue unghie , mi strizzò le tette
mentre mi morsicava i capezzoli . Stavo per godere , ma lei
si fermò . Fammi godere subito gli dissi . Prese dalla sua
borsa un tubetto di qualche cosa , lo oliò quel tanto che
basta e , mentre che con i denti mi martoriava il clitoride
, mi infilò dentro al culo il tubetto facendomi godere intensamente.
Da quella volta ho cominciato a frequentare anche qualche
donna oltre mio marito . Lui sa tutto ...e gli piace.
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| fiocco_di_neve diceva ...Stasera ho riunito tutti i pensieri su di te...su di
noi - ho preso tutte le tue lettere, i biglietti, i foglietti
strappati...strappati da me...stampati... - le pagine dei libri con i nostri nomi; - ho raccolto i miei battiti di cuore che ho avuto per te dal
principio... - ho cercato i nostri ricordi, ricordi di puro amore...se
cosi'posso dire... - ho toccato le cose che hai toccato da me e le cicatrici che
hai lasciato nella mia anima... - ho guardato le foto fino a che le lacrime me lo hanno permesso...
- ho imparato a memoria di tuoi messaggi... - ho ricordato tutti i nostri nomignoli... - ho messo il tuo profumo per respirarti.. - ho ascoltato la tua voce impressa dentro di me.. - ho sentito quel tuffo al cuore quando mi abbracciavi..
- ho assaporato quel nodo alla gola che ancora avevo ogni
volta che mi guardavi...e tutto questo solo per riempirmi
di te, ...e non importa il male che fa, ...non importa se non ci sei più; ...quello che importa e che tu ci sia stato!!!!!!!
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| rm_la_lupa diceva Ringrazio Senior Sizzle per avermi dato la possibilità d'incontrare
splendidi amici e... inaspettatamente, amore!
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| rm_CARLO58582 diceva trovarla insieme all' amico, mentre lo sta toccando
, dopo averle detto per scherzo "ma dai tu ci puoi
soddisfare tutti e due insieme" e provare eccitazione
, non farli smettere ma aiutarli a farli venire, toccare
lei ancora vestita e sentirla bagnata , mentre ti dice
"che mi state facendo NON voglio " e mntre non
voleva si faceva metter le dita in bocca e le succhiava...
con il mio cazzo duro che le entrava dentro e lei si allargava
e sentirla dire "no , non voglio" mentre agitava
il bacino , che cominciò a sussultare mentre l'amico
le sborrava in mano e lei levando le mie dita, ... se lo mise
in bocca e sentire" AMORE....anche nel culo"
e venirle dentro dopo pochi colpi e baciarsi a tre con le
lingue bagnate , umide con lei che dice ancora "NO
NO NO NO "
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| rm_salute97 diceva In campagna. Spesso mi reco in campagna a passeggio in mezzo al verde:è
piacevole e, quando si è in compagnia è ancora molto stimolente.
Un pomeriggio di maggio sono arrivato nella radura verde
e piena di fiori assieme a Giuly e a Sully, due ragazze sessualmente
sane e molto belle e formose; mi accompagnano spesso e molto
spesso, in tre facciamo gite e viaggi. Quel pomeriggio,
tiepido, siamo seduti e ciascuno cerca di raccontare le
proprie esperienze di lavoro, il rapporto con i colleghi,
con il capo ufficio viscido, con le colleghe intraprendenti
e "puttanelle". Non mi piace raccontare le
mie storie alle ragazze, ma quel giorno mi decisi a raccontare
loro l'esperienza vissuta qualche giorno prima.
Ero da solo, ho inziato (loro, curiose, sono immediatamente
zittite), in questo medesimo posto, sdraiato sull'erba,
guardavo il paesaggio e ascoltavo il vento ed il canto degli
uccelli: la tranquillità era palpabile ed appagante.
In lontananza ho notato una figura femminile che si inoltrava
verso le mie vicinanze, aveva un cagnolino al guinzaglio.
Il suo vestitino mosso dal venticello lasciave intravvedere
un corpo snello e giovanile: il viso non riuscivo ancora
a distinguerlo bene ma sembrava di una persona abbastanza
giovane. C'erano alcune basse siepi fra me e quella
persona e ho potuto notare che lei si è acquattata dietro
una di queste siepi ad urinare, immaginai: però non si è
abbassata la mutandina, probabilmente è solo stanca.
Invece ha tirato a sé il cagnolino e questo, bravamente,
le ha incominciato a leccare le cosce e poi... "E poi?"
dicono in coro le mie amiche. E poi lo potete immaginare!
il buchino del culetto e la fichina che in realtà era di un
bel colore rosa da fare impazzire. Lei alle slinguate del
suo bel cagnolino ha incominciato a godere e ad emanare
gridolini di compiacenza, si è completamente stesa sull'erba
e tirato su il vestitino (sotto non aveva niente!) "Ohh!!",
(sibillano le mie amiche). Mi sembrava di impazzire: il
mio membro non riusciva a stare dentro, tanto era grosso,
che, come stai facendo ora Giuly, l'ho tirato fuori,
mi sono alzato e ho fatto per andarmene, quando mi sento
chiamare...
|
| rm_salute97 diceva 2^ parte.Una passeggiata.
Al suo richiamo, mi volto e mi avvicinoa lei. Il cagnolino
era in giro e lei era sempre sdraiata, che si accarezzava
il pube. "vuoi stare con me a farmi compagnia?"
mi dice bruscamente, "perché sei con il c..oso fuori,
così grosso e bello?". "Ho visto il tuo corpo,
il tuo cagnolino che slinguava e mi hai eccitato",
rispondo."E poi cos'è successo?" , mi
interroga gelosa Giusy. Non era il caso di risponderle
perché ero in quel momento sopraffatto da entrambi, Giusy
che spompinava e SullY che si masturbava mentre mi leccava
i testicoli. Non so se si può raccontare, ma Giusy, per la
prima volta mi ha detto se poteva godere con una penetrazione
anale. Sully le precisa "è splendido, prova e vedrai!".
Ero ormai nudo e in loro possesso. Giuly si è fatta aiutare
dall'amica sia nel lubrificare il culetto che prima
infilandoci prima uno e poi due dita ed infine il mio turgido
pene. "Ahi..vai!..Ahi..che bello! Dai muoviti!
ancora più dentro, così, si ancora, e tu Sully, non stare
ferma, leccami tutta, lecca e dammi la tua passera, oh!"
Il "tormento" è durato quache ora perché tutt'e
due hanno voluto riempire tutti i buchi, leccare tutto
e bere, tutto lo sperma che più volte è fuoriuscito caldo
vicino alle loro fameliche labbra. La ragazza con il cagnolino quella sera aveva goduto ancora
di più: mi aveva tutto per sé!
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| antonioz76 diceva Ero a letto che riposavo, da anni avevo perso le speranze
che qualcuna si potesse far sentire. Una notte mi squilla il telefono, era lei, l'avevo
conosciuta in chat, l'avevo sognata per così tanto
tempo che non vedevo l'ora di possederla per una notte
di fuoco. L'indomani avevo un appuntamento, ma quella notte
fu diversa dalle altre... Suonano alla porta, mi alzo dal letto, apro e vedo lei, bellissima.
Io ero talmente timido che non riuscivo ad aprire bocca,
non credevo ai miei occhi, non riuscì ad aspettare sino
all'indomani, fu lei a fare il primo passo baciandomi
con la lingua, e mentre chiudevo la porta il mio pene iniziò
ad indurirsi. Lei non aspettò oltre, mi tirò giù i boxer ed iniziò a farmi
un lungo pompino. Io non resistevo quasi più, mi piaceva
così tanto quella sensazione che bloccato in quella posizione
dopo un pò, decidetti di venirle in bocca. Il mio caldo sperma era così intenso dopo così tanto desiderio
che le uscì dalle sue calde labbra, ma lei con un colpo di
lingua lo prese e lo ingoiò tutto. Il mio pene era ancora duro, non volelo più smetterla, gli
tolsi i vestiti lasciandola con le scarpe e il reggicalze
ed iniziai a leccarla in tutto il corpo, sino ad eccitarla
così tanto che senza dirle nulla, mi adagiò per terra e mi
salì sul pene cavalcandomi per un bel pò. Nel mentre i suoi
dolci seni mi sbattevano sul viso, sembrava come se mi stessero
schiaffeggiando, ma era schiaffi di piacere. Dopo un pò la feci girare, presi io l'iniziativa, da
che ero timido mi svegliai ed iniziai a prenderla da dietro,
con una mano la continuavo a massaggiare la fica e con l'altra
mentre lei urlava di piacere, le massaggiavo i seni. Lei
stava quasi per venire, mi disse di sbrigarmi a provare
a venire con lei e mentre stava per venire, il mio caldo sperma
gli entrò dentro il sedere e lei mi inondò della sua essenza
per poi girarsi e succhiarmi il pene come se mi volesse strappare
le mie ultime goccie di sperma, avendo la sensazione che
i testicoli, ormai vuoti, si tirassero su per il risucchio.
Insieme ci strofinammo per terra l'un l'altra
baciandoci e ci addormentammo lì per terra, ancora pieni
di odore di sesso accovacciati l'un l'altro.
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| rm_kenoby63 diceva Mi stavo 'documentando' per il prossimo week
end, si spera, di sesso sfrenato, visionando un po'
di demo in giro per la rete. Trovare demo di buona qualità gratis è abbastanza facile
oggi, molto più di alcuni anni fa: per certi aspetti (legali),
pure troppo! E così mi sono messo a valutare le mie scelte. Che categoria
di porno preferisco? e così ne è uscita una breve classifica,
con le considerazioni del caso. I miei preferiti, in assoluto sono quelli lesbici. L'amore
saffico tra due dame e senza falli carnosi intorno mi ha
sempre incuriosito. Ai tempi dei greci si giustificava
l'amore tra gli uomini (i greci erano molto più bisessuali
di noi) come 'l'amore perfetto' perchè solo
l'uomo posside, ehmm, l'asta ed il buco per dare
e ricevere godimento. Ma allora non esisteva la gomma! Oggi due donne con un fallo di gomma a doppia punta possono
reciprocamente e contemporaneamente darsi piacere.
Ecco lo specchio dei tempi. Il nuovo amore perfetto è delle
donne, con il fido dildo di gomma al seguito! Altra cosa che non gradosco è il sesso violento. Ci sono in rete degli spezzoni di blowjob con 30 cm di carne
spinti a viva forza in gola. Certo, qualcuno si eccita per
questo, il mio invece si ammosscia. Non sono un grande amante dei pompini, se non nell'ambito
un bel 69: però se fosse lei a chiedermelo non credo che rifiuterei
di sottopormi a cotanta 'tortura'. Altra cosa di cui farei volentieri a meno sono le penetrazioni
anali, altra violenza (al pari del pompino) imposta alla donna dal pornoshowbusiness. Ma proseguendo con la classifica di ciò che più mi piace,
oltre alle ammucchiate lesbo, ci sono, in ordine: Uomo-donna-shemale,
seguiti da donna-uomo-donna (con strumenti al seguito),
doppie coppie uomo-donna e la buona vecchia coppia che fa l'amore, in particolare
i primi piani dei genitali all'opera. Sempre se fatti
con gusto, senza violenza e con molta, molta dolcezza.
Evito come la peste il bondage, sono invece un po' feticista,
mi piace carezzare le mie compagne con il pizzo dell'intimo o con i collant, magari infilandoli
nei buchini per poi ritirarli... ma ormai se ne vedono pochi
di video così!
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| rm_savio8484 diceva Io seduto ad un bar..solo.Tu con le tue amiche. Ridete.
Forte. Attirate l'attenzione di tutti, non solo col
rumore; siete tutte bellissime.. ma tu in particolare.
Jeans e camicia appena elasticizzata che fascia le tue
curve perfette. Bella e baciata dal sole. Ridente ti rinfreschi
sorseggiando il tuo martini.
Finalmente i nostri sguardi si incontrano.. lo eviti.
Desisto stupidamente e provo a pensare ad altro.
Non ci riesco e noto che adesso mi stai guardando anche tu.
Di nascosto. Mi scorre il fuoco nelle vene. Mi sento le farfalle
nella testa. Mi sorridi e ti alzi per andare verso il bagno.
Ti seguo ma sei già entrata.
L'anticamera del bagno è stretta e illuminata da una
da una luce color ambra. Quando esci duriamo fatica a scambiarci.
Freghi il tuo sedere contro il mio pene che è già duro.
Ti poso le mani sui fianchi.
Metti le tue sopra le mie e spingi indietro per avvicinarti
al mio pene.
Entriamo nel bagno.
Ti bacio.
Mi sconvolge la tua bellezza e il profumo della tua pelle.
Inizio a baciarti dal collo e scendo.
I tuoi seni sono rotondi e iniziano ad essere sudati. Mordicchio
i tuoi capezzoli e poi continuo a baciarti scendendo verso
il centro della terra.
Lecco il tuo ombelico mentre ti sgancio i Jeans stretti
attorno al tuo sedere.
Non hai le mutande ma solo un filino di pietre attorno alla
vita.
Il tuo clitoride è turgido e noto con piacere che l'eccitazione
non è solo mia.
Lo lecco, lo sfrego e lo mordo dolcemente. I tuoi dolci lamenti
mi dicono che non sto sbagliando niente. Sei bagnatissima.
IL tuo respiro aumenta fino a diventare affannoso.
Adoro far godere le donne perchè un essere così bello e così
perfetto in un momento di estasi è ancora più bello ed erotico
da vedere.
Chini la testa in avanti e con i tuoi lunghi capelli ricopri
la mia testa. I capezzoli sono turgidi. Stai tremando dall'eccitazione.
Trattieni il respiro finchè finalmente non raggiungi
il momento dell'estasi suprema bagnando ancora di
più la mia lingua col tuo succo. Sei tutta sudata.
Usciamo insieme dal bar, saluti le amiche ed andiamo a casa
mia a finire l'opera appena iniziata.
Mai niente di più bello fu creato che una donna.
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| doctorlingua2 diceva Mi fermo all'autogrill per sgranchirmi un po'
dal lungo viaggio e prender un caffè per riprendermi dalla
noia della strada. Noto due pulman fermi e mi viene un motto
di stizza perchè so che vuol dire un sacco di gente con coda
alla cassa, coda al banco etc... Pazienza!!! Come avevo
previsto devi fare la fila per lo scontrino e quando riesco
a conquistarlo mi avvio verso il bancone del bar gremito
da fanciulle ridenti, mi avvicino e sento che parlano inglese
(fortunatamente capisco, si stanno divertendo!). Nel
farmi spazio striscio involontariamente il sedere della
ragazza davanti a me, si gira e mi sorride con uno sguardo
che non sembra di rimprovero. Faccio finta di niente, ricambio
il sorriso e aspetto il mio caffè. Lei continua a parlare
con le amiche e girandosi un po' si appoggia sul mio
fianco, ho l'impressione che si muova anche, ma non
ne sono certo. Hanno finito di bere e si allontanano, lei
si gira e mi sorride nuovamente, la guardo e la seguo con
lo sguardo mentre si dirige verso le toilettes. Sulla porta
si gira e mi sorride nuovamente, non ho più dubbi. . .butto
giù l'ultimo sorso e mi precipito anch'io verso
quella porta. L'ho appena attraversata e la vedo ferma
nel suo ingresso femminile, come mi vede si gira a controllare
e poi nuovamente verso di me sorridendomi sempre . . .siamo
stranamente soli e allora azzardo il massimo seguendola,
lei entra in uno scomparto e lascia la porta aperta, . . .M'infilo
dentro come un razzo e chiudo, la prendo tra le braccia e
comincio a baciarla mentre lei si sta già sfilando le mutandine
da sotto la microgonna, mi prende le spalle e mi fa sedere
sul water, sale sulle mie gambe e butta poi le cosce sulle
mie spalle. Ho un paradiso davanti ai miei occhi e il mio
viso affonda in quel ben di dio mentre la mia lingua comincia
a cercare il suo clito, è grosso, turgido, bagnato di lei
e della mia saliva, lo succhio per lasciarlo solo quando
affondo la lingua più che posso dentro di lei mentre le mie
dita cercano anch'esse i suoi buchetti e ora ne ha due
nella figa e due nel culo, riprendo a succhiare il clitoride
mentre sento che il suo piacere sta crescendo perchè sta
inarcando la schiena sempre più sino a quando con improvvisi
colpi non mi
|
| rm_gnagnia diceva La mia storia... e' brevissima!!!! E forse stupida.
Ho trovato un centro massaggi, mi sono iscritta, e ho
conosciuto il titolare, simpaticissimo. Ci siam piaciuti
un casino subito, ed e' diventato il mio personal!
Ed e' nato un gioco di massaggi bellissimo... parlavamo
tanto, mi trovavo bene con lui e le sedute diventavano
lunghissime, pero eravamo anche molto imbarazzati...
io sognavo massaggi...e di piu! lui anche, ma doveva essere
professionale, si capisce... ma mi aveva capita, come
prendermi, toccarmi, e farmi sognare....sempre di
piu', finche' mi sono anche accorta, che i massaggi
eran semprepiu' intimi, ma ormai aveva preso questa
strada credo... per cui, si continuava come maochisti, a
far finta di esser professionale lui, e intontita dal
massaggio io...finche' son riuscita! perche poi, i
miei orgasmi son diventati evidenti e... vabbe', un
giorno gli ho detto, voglio farti io un massaggio oggi!
era un po che sentivo il suo starmi addosso.... diverso!
e quella volta, son salita su io a carezzarlo...
tutto qui. ero, e son sposata, ma son ormai 5 anni che il
mio fisioterapeuta, non lo lascio!!!
scrivo questa, perche' lui e' qui... e beh, ha
voluto che la scrivessi!
bacio a tutti.
|
| rm_mack3turbo diceva Salve a tutti porcellini, sono tornato!!! vi avevo promesso
che avrei nuovamente scritto cio' che ormai faccio
da tempo con quella troia di mia sorella.Per chi non avesse
letto il mio primo racconto, vi faccio un breve riassunto
di me e di cio' che ho vissuto e vivo tutt'oggi frale
mura domestica di casa mia:
Inizio col dirvi che i miei racconti solo fatti realmente
accaduti e se cosi non fosse non avrei nessuna ragione di
dirvelo.Come ben sapete ho una sorella piu' grande, infatti
io ho 29anni e lei 34 e ormai da anni quando possiamo scopiamo, lei
comunque da qualche tempo ha voluto inserire nei nostri
giochi di sesso anche suo marito che tra l'altro e ben
felice che lei scopi con me e magari no con uno sconosciuto.
Ma andiamo a cio' che mi e' accaduto qualche settimana
fa':Mia sorella ormai da qualche mese e' andata
a vivere con il suo neo sposo e dunque quando vuole scopare
mi manda dei mess. sul telefonino e io vado a casa loro a trovarli, fin
qua tutto normale direi, ci si vede, si cena e poi al solito
dopo averla fatta bere un po piu del normale la si prende
e la si butta sul letto matrimoniale per scoparla in tutti
i modi possibili e immaginabili al mondo (lei adora essere
sodomizzata da me e da suo marito).La cosa che pero'
l'altro giorno mi ha un po sconvolto e' che lei
non mi ha chiamato per la solita scopata in 3, ma bensi'
per chiedermi a suo Annunci Veri
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Infatti hanno da poco scoperto che suo marito purtroppo
e' sterile e dunque non puo' avere figli, non
so come ma a loro e' balenata la felice idea di chiedermi
a me di scoparmi mia sorella senza nessun tipo di protezione
in modo che lei rimanga incinta e che cosi possano avere
un figlio che tra altro mai nessuno potra' sospettare
che l'abbia avuto da un altro.Per giunta loro hanno
la fortuna di avere me che somiglio molto a mio cognato, ovvero
siamo magri entrambi, stesso colore di occhi e pure di
capelli, insomma nessuno mai lo scoprirebbe.Quel giorno
mi dissero che se avrei accettato mi avrebbero addirittura
pagato ben 15mila euro e inoltre avrei potuto scoparmi
a vita mia sorella in tutti i modi possibili e immagginabili
al mondo, se invece avrei rifiutato loro non mi avrebbero
piu chiamato per scopare e avrebbero litigato a vita con
me.Li per li, mi seccai parecchio e li mandai a quel paese, ma
poi ripensandoci meglio dopo un paio d'ore capi'
che alla fine dovevo cedere al loro ricatto altrimenti
non avrei piu scopato con la mia cara sorellina.Il giorno
dopo li chiamai e gli dissi che per me andava bene, ma gli
dissi che se volevano stavolta dovevano accettare una
|
| rm_superolasz diceva Fino al 1999 non avevo mai visto un film porno...un mio amico
del settore mi invita a Budapest a vedere un set di un film
che stava girando...tutto questo mi appassiona ed in poco
tempo creo un' azienda gellert-film che si classifica
nei primi posti europei con interviste su tv e giornali
come Italia1 le iene..
ma ragazzi non e' un sogno e' realta'
|
| sonny6452 diceva They give the appointment, we say to me… to a bar (whichever)
I I am already them, you you delay but just those 5 minuteren,
then I see to you, just like you immagginavo, bassina, rotondetta,
likeable but a lot. .intrigante, reads the embarrassment
to you and the emotion on the ace, task that anch' I must
have the same expression, but the situation makes to forget
the embarrassment me, therefore is approached, you kiss
on a cheek, sorrido and I ask to you: then? you say what to
me? they are just therefore like immagginavi? you more
better answer… also (also my small narcisista side you
exit here outside, hahahaha) this you make that I still
excite myself more than what already I was, to you I take
speaking under arm, about more and less, starting to us
towards alberghetto that a friend had suggested to me,
in famous entering a light one….ripensamento on your face,
I stop myself I watch, I do not speak to you but….you understand,
also you want it, by now six excited how much me, and fanculo
..... also you do not make it for a long time and, then… you
piaccio, piaccio tantissimo (see to you over). The room,
is not sure that one of the granhotel, but at least a bed is,
is also a mirror, where like an attracted magnet six, and
it is while it admires to you, to the mirror exactly, than
I approach myself give behind, with the hand I move you a
ciocca of hats, just in order to free the neck and like a vampiro,
I put down mine labbra on it, nearly svengo, you have a inebriante
scent, I resume myself and slide with the long language
all the neck, I feel to you to rabbrividire and innarchi
the back until touching with fondoschiena the my sex, I
understand that by now melted you six…, hour I can go without
more impediments ahead, with the hands I run towards your
breasts, of it I feel the hardness, of soppeso the largeness,
pretaste the sapore, then leave them to come down, one và
towards the bottom, passes on the belly and it is stopped
on your sex, not six anchor knot, but also from of over the
dressed ones, I succeed to perceive of the heat, also the
other hand is come down, but it has gone straight to the posterior
one, seizes a buttock is tightens leggermente, then with
a harmonic movement, I turn to you, you have the face ignited
from the excitation, the six beautifulst one, I do not resist,
I want to kiss to feel the sapore of your language, the heat
to you of your breath and I make trying it the language yours.
Continuous with kissing to you and slowly I with tea approach
you the bed, lasci falling to you, approach myself your
neck, whispering to you: the six beautifulst one!! Arrival
on the breast, I find a capezzolo turgid and beginning to
suck it and leccarlo, plus the Lecco more irriggidisce,
step to the other, I energetically tighten them between
the hands, I go back for ribaciarti, in making it hill the
sex on your belly and a leg between your thighs, pressing
it on your sex, to the contact you contract the legs impriggionando
mine as a cobra clings its preda, you feel my sex that he presses
on the belly, of measures the length, the thickness, the
excitation and he completes some to you to us, begins to
savour the moment of the penetration, of as he will be…pleasant
and at the same time, you feel the blood to flow plentiful
towards your sex, you feel it to swell and a light feeling
of humid you sends a clear message of excitation, than external
with sighing: Siiiiii. A siiiii therefore sensuale that
perceives to me that it is the moment to come down to suggere,
the ac
|
| rm_duropenedura diceva Era un amica da tanto tempo, sapevo che non le piaceva il
sesso senza amore, ma quella sera io avevo alzato un po
il gomito.Il desiderio di fotterla in me era sempre esistito, e
cosi mentre si discuteva in auto del più e del neno, m'accorsi
che il mio uccello si era fatto duro.Non so che mi prese ma
lo cacciai dai pantaloni e senza chiedere niente lo misi
nella sua bocca.Lei cercò di divincolarsi anche mordendo
ma poi la sua ribellione inizò ad affievolirsi, così che
iniziai a palparle tutto il corpo, E cosi mentre lei mi
succhiva il cazzo, io le toccavo la figa, che ormai grondava
umori.Le ficcai due dita dentro che scivolarono senza
troppi problemi.Le tolsi e leccai il suo umore dalle mie
dita.Lei non si staccava più dal cazzo, e così dovetti
levarlo dalla sua bocca quasi con violenza, la stesi sul
sedile, le alzai la gonna, e senza nemmo toglierle ma
scostando le mutande, glielo ficcai dentro.Mi sentivo
scoppiare ma la trombavo con tutta la mia forza, cosicchè
la sentii godere tre volte di seguito.A quel punto la girai
e puntai dritto al culo, lei ormai esausta non riusci a
reagire che io con la saliva già stavo lubrificando il suo
buchino.Puntai la cappella e con un colpo secco entri in
quel culo da infarto.Lei gridò dal dolore ma poi pian piano
inzio a muoversi con me ed a godere dell'inculata.Lei
godè anche in questo modo.Oramai esausta davvero, m'implorò
di farle bere la mia sborra.Così feci, le tolsi il cazzo
dal culo e glielo misa di nuovo in bocca, non esitò un'istante
a succhire violentemente, sino a quando non le sparai
tutta la mia sborra calda in gola.Lei bevve sino all'ultima
goccia.Da quella sera la mia amica cambio in tutto e mi ringraziò
di averle fatto scoprire quanto era troia. by duro
|
| scupido29 diceva ciao ha tutti un bel giorno presi il treno destinazione
Roma , durante il viaggio mi capitai una cosa che nella
mia vita non capiterà più..(peccato)nello scompartimento
che io ero seduto, al mio fianco cera una coppia marito
e moglie, fecemo amicizia lei katia era simpaticissima
parlammo delle ore come se ci conoscessimo da una vita alla
fine del viaggio capitò una cosa inaspetta nei miei confronti
stavamo scendendo e lei alle spalle di suo marito mi diese
un biglietto con il suo numero di cell.Io capi subito..dopo
due giorni la chiamai e fissamo un appuntamento in un posto
che faceva comodo a lei e ame, non vi dico quando ci vidimo
non parlammo nemmeno i nostri sguardi dicevono tutto, femmo
un sesso sfrenato libidinoso orgasmi che uscivano, cose
da noi mai sentite dopo quattro ore ci iniziammo a calmare
ed salutare..
|
| willy280564 diceva Nel verde accecante risuonava l’erba di un fragore guerriero
Non ricordo se la paura superasse il battito del cuore o
se il palpito sommergesse l’intera conca
E in un fremito di farfalla la corsa lungo i pendi che odoravano
di caldo umido e di ferro di spada
Le urla il fragore e poi il boato delle lame
Quanto era verde il mio galles,
quante anime in travaglio nel rosso denso
odoroso del ferro su ferro
Io so perché la mia vita rimase ma non capì
Il mio verde galles
immerso nel sole mi guardava
La paura sollevata si assopiva piano piano nel mio petto
L’anima piangeva il sangue dei miei compagni
Mi sdraiai, mi sopii, mi addormentai
Nella notte mi svegliai circondato dal penoso trasporto
di corpi senza vita
Piansi di un liberatorio lacrimare
Non so perché ma ripresi il cammino
|
| pippo_941 diceva LA MIA PRIMA VOLTA A TRE
Era una sera di inverno di qualche anno fa, pioveva, mi trovavo
a Castiglioncello ed ero in cerca di un passaggio per Livorno.
Sono stato fortunato quella sera, dopo solo cinque minuti,
sono a bordo di un auto, la coppia che mi ha caricato, di qualche
anno più vecchia di me, si dimostra subito molto gentile,
e si inizia subito con il parlare delle solite cose, il lavoro,
il tempo ecc.. dopo qualche tempo e dopo esserci presentati,
A. (il Lui della coppia) porta abilmente il discorso sul
campo del sesso e comincia a chiedermi della eventuale
fidanzata; saputo che la mia ragazza viveva in un’altra
città continuò con il chiedermi come facessi a soddisfare
le mie voglie di sesso…. Avevo 21 anni, ed ero imbarazzatissimo,
e cominciavo a chiedermi il perché di tante domande riguardante
il sesso, e le mie voglie, senza contare che di fianco a lui,
c’era L. (la sua Lei) che fino ad allora, presentazione
a parte, ancora non aveva aperto bocca. Salto ulteriori
particolari, e vengo al sodo: A. mi chiese se avessi mai
fatto sesso a tre, e come avrei reagito se mi venisse fatta
una proposta del genere… molto più imbarazzato di prima,
rispondo che non ne avrei la più pallida idea, non mi ci ero
mai trovato in una situazione simile, per cui non sapevo
cosa pensare (a quel punto la mia giovane testolina cominciò
a immaginare di tutto e di più, e un pensiero si faceva avanti
con sempre più insistenza: COMINCIAI A TEMERE PER IL MIO
LATO “B”). A. decise allora di togliermi ogni dubbio, e
mi propose di provare con loro….. Ero confuso, disorientato,
non ci credevo, e temevo sempre di più per la mia verginità…..
ACCETTAI!
Fermò l’auto in un posticino isolato, tirò giù il suo sedile
e mi invitò a spogliarmi, lui intanto aveva già in mano il
suo uccello…. Io ero ancora preoccupato… passai dal sedile
posteriore a quello anteriore, e L. abbassò il suo sedile.
Lei nella penombra mi sembrò bellissima, A. mi invitò a
spogliarla, a toccarla, e lei dolcemente mi guidava….
Io, con il mio sedere rivolto alla portiera, cominciai
a carezzarla, la spogliai, la baciai, ovunque…. Le aprii
timidamente le gambe e cominciai a baciarle il sesso, A.
nel frattempo si masturbava, deliziato dalla visione
della moglie a cosce aperte, con la lingua di un altro che
le leccava la fica, e che cominciava a mugulare… Sempre
più intrepido, e incitato dal marito, cominciai a stringerle
il seno, i mugolii di lei si face
|
| tigrotta_69 diceva Un sottile strato di jeans, un boxer nero, attillato, un'animo
palpitante. Era lì il bastardo, ad aspettrami, ad attendere
di sentire le mie labbra calde e umide eccitarlo come mai
gli era successo. Desiderava affogare nella mia eccitazione,
sentire la mia intimità battere intorno a lui, sapermi
sua nella mia completezza. L'odore di sesso ormai
era ovunque, non si faceva altro sotto a quelle lenzuola
candide...il desiderio cresceva ogni istante di più e
con lui la mia eccitazione. Amavo quel grosso pezzo di carne
grosso e duro in grade di farmi godere come mai.Finalmente,
dopo un'attesa incessantemente eccitante lo sentii
entrare dentro me, prima con delicatezza poi con un'energia
sempre maggiore. Il piacere si era impossessato di me e
sembrava non volesse abbandonarmi. Godevo, godevo come
una puttana, ma mi piaceva. Amavo abbandonarmi a quel
piacere così misticamente carnale, lasciarmi andare
agli istinti più primordiali e selvaggi...amavo godere
come solo lui era in grado...ad un tratto eccolo dentro
di me, caldo, quasi a ringraziamento del piacere che istintivamente
gli avevo donato. un'ultima spinta profonda, piacevole,
orgasmica...
|
| rm_marcolo2000 diceva Entro in posta e come spesso mi accade la cerco con lo sguardo.
Lei, splendida signora di mezzetà, nel vedermi sorride
come al solito e mi fissa con quel suo fare provocatorio.
Io, eccitato, un po’ mi imbarazzo e la mente mi si riempie
di domande, di dubbi: <<che cosa vorranno dire questi
suoi sguardi? Figuriamoci se una donna della sua età e per
giunta affascinante e sexy come lei desidera un giovane,
seppur di bell’aspetto, come me>>. L’eccitazione
viene così stemperata dal timore di dare a vedere al resto
della gente, molta a dire il vero, il mio forte desiderio
e così con imbarazzo e codardia sbrigo i miei affari e me
ne esco mestamente dall’ufficio.
E nell’uscire penso e ripenso a quanto potrebbe accadere,
a quanto vorrei andare a fondo a questa storia, insomma
scopare una donna così per me è da sempre un sogno, la fantasia
più grande, ma sono sicuro che lei voglia la stessa cosa?
Sono sicuro che anche lei pensi le stesse cose? E per giunta
come fare a sbloccare la situazione?
Scendo le scale e aprendo la porta dell’ingresso mi sento
afferrare per un braccio. E’lei, il mio cuore va a mille.
<< Ciao ‒ mi dice-, ho finito ora il mio turno di lavoro,
piove e fa freddo, che ne dici di darmi uno strappo fino a
casa?>>
Come posso rifiutarmi?
E anche se con il cuore in gola dall’agitazione le rispondo
<< ma certo, è un piacere>>.
Saliamo in auto e lei mi dice che ha notato come la guardavo
e che sono un bel giovanotto interessante. Poi mi racconta
di come l’indaffarato marito sia sempre più assente nei
suoi riguardi per via dell’età e del lavoro e di quanto si
senta attratta da ragazzi più giovani di lei. Ma solo quelli
che denotano un certo interesse per le donne mature…
Io fatico, colpito da tanta schiettezza e sfrontataggine,
a mantenere il controllo della situazione.
Guido in uno stato di catalessi.
Abita in centro, ma da subito mi dice di prendere un viale
che conduce fuori città.
E’ seduta al mio fianco ed ancora non ci credo. Ha un abitino
elegante con un taielleur beige, una giacca e una specie
di sottoveste che lascia intendere le dimensioni decisamente
abbondanti del seno. Non riesco a scostare lo sguardo dalle
sue splendide gambe, la gonna basta appena per coprire
l’orlo delle autoreggenti che tuttavia si intravedono,
lasciando scoperte parte delle sue importanti cosce.
Il suo odore di donna, quel profumo intenso e ipnotizzante,
mi arrapa alla follia e, considerato il tema dei suoi discorsi,
la mia eccitazione è già oltre ogni controllo.
Lei se ne avvede perché di li a poco mi poggia la mano sulla
gamba con nonchalance e continua a parlarmi come se nulla
fosse. Io non ce la faccio più e rallentando l’auto cerco
un parcheggio, di quelli a pettine, mi ci infilo e le salto
letteralmente addosso. Lei non aspettava altro. La bacio
con desiderio e trasporto e lei mi risponde infilandomi
completamente la lingua in bocca quasi a soffocarmi. Mi
bacia con cotanta passione che il mio cazzo esplode da dentro
i boxer. Le metto subito una mano sul seno, fantastico,
enorme, le scosto la sottoveste e scopro un capezzolo di
dimensioni spropositate ma incredibilmente turgido
e appetitoso. Mi ci tuffo sopra. E con l’altra mano inizio
a carezzarle le gambe. Salgo sempre più e lei, dischiude
le cosce con una velocità che non lascia scampo ad equivoci.
Arrivo alla fica e noto che non indossa intimo così il contatto
con la sua vulva è diretto e inaspettato. Ma è meraviglioso:
ha una topa di dimensioni macroscopiche, pelosa e estremamente
bagnata. La solletico continuando a lapparle il capezzolo
scoperto mentre lei mi carezza i capelli. Pizzico il clitoride
tra pollice ed indice, lei ansima, poi infilo due dita dentro
di lei, e la sua micia sembra risucciarle in se. Con tutta
la mano. Mi trovo a masturbarla con vigore e le mie quattro
dita la fanno fibrillare. Non resisto oltre. Le dico di
abbassare il sedile dell’auto e aiutandola le faccio allargare
le gambe intorno a me, che sono ormai con la faccia a mangiarle
con un appetito mai conosciuto quel fantastico pezzo di
ficone. Lei mi cinge stringendomi le cosce intorno alla
schiena e io la divoro per un buon quarto d’ora, succhio
le piccole labbra sporgenti, titillo il grilletto con
infinita passione, la penetro con la lingua fino a provocarle
un’orgasmo notevole considerata la dose di umori che mi
scarica in faccia e le grida e la forza delle contrazioni
con cui lo esterna.
Il mio volto è un disastro, ma lei mi tira su e mi bacia con
ancor più passione per poi spingermi sul sedile di nuovo.
Mi cala pantaloni e boxer con una semplicità disarmante
e si mangia tutto il mio cazzo in un boccone solo. Quasi non
ci credo, poi mi abbasso a guardare meglio e la vedo intenta
a mungermi l’asta con una voracità finora sconosciuta.
Con una mano mi fa ruotare le palle e per dieci minuti alterna
voluttuose succhiate al cazzo con favolose succhiate
di scroto. Vado in estasi, lei se ne accorge e accelera per
farmi venire. L’orgasmo è un qualcosa di meraviglioso:
quando si accorge che sono al limite aumenta passione e
voracità e, spremendomi letteralmente, ne estrae il nettare
con un risucchio che non avevo mai provato: il mio seme passa
direttamente dal pisello alla sua gola tanto è vorace e
infoiata.
Ma il mio cazzo non accenna a scendere di tono. Daltronde
ho di fianco a me una donna di 50 anni, bella, formosa ed estremamente
porca, seminuda, e per giunta che mi ha appena fatto il bocchino
più favoloso della mia vita. Insomma un sogno.
Torno sopra di lei, la bacio con trasporto e lei ricambia
cingendomi nuovamente con le sue fornite cosce e attirandomi
a se. Afferro il membro duro e marmoreo come mai e in men che
non si dica le sono dentro. Nel penetrarla sento i rumori
della sua rorida vagina piena dell’orgasmo precedente.
Entro e una forte sensazione di calore mi pervade. Da subito
percepisco le contrazioni del suo splendido orifizio.
Lei si supera e con un’esperienza da amante navigata si
muove mostrandosi una vera specialista dell’ars amatoria.
Mi guarda negli occhi con compiacenza, con affetto, ma
anche con passione, desiderio e voglia. Inizio a scoparla
dapprima piano, ma poi neanche tanto, perché quasi da subito
aumento il ritmo della penetrazione accelerando con impressionante
trasporto. Geme e mi stringe sempre più a lei, è una gran
donna, non sono mai stato con una così. Così dedita nel dare
e ricevere piacere al contempo. Vedere il suo emorme seno
sballonzolare ai lati del busto mosso dal ritmo del nostro
amplesso mi eccita da morire. Lei si morde il labbro dal
piacere e me ne compiaccio. Dopo il lavoretto di bocca di
prima mi scopro decisamente resistente e mi sembra che
lei ne sia quantomai entusiasta. Viene con una serie interminabile
di urletti liberatori ma soprattutto con un’indescrivibile
continuum di contrazioni vaginali che mi tormentano il
pisello conducendolo ad uno stato di grazia. Si muove,
mi gira, mi sale sopra. Ora è lei a gestire le danze. Questa
posizione sembra darle più soddisfazione. Mi cavalca
con una frequenza quasi svizzera e cadenza ogni affondo
con un sapiente gioco di gambe e bacino. Io approfitto della
posizione e mi godo le due splendide mammelle che mi sobbalzano
in faccia. Le divoro. Lei si da un gran daffare, e sinceramente
devo ammettere che ci sa senz’altro fare. E’ il massimo.
Tuttavia non vengo. Cambiamo nuovamente posizione e la
voglio sotto di me, la voglio scopare, possedere, voglio
sentirla mia. Trombiamo per un tempo indefinito, siamo
in trans e non ci accorgiamo che fuori è ormai buio. A dire
il vero non ci siamo nemmeno curati del fatto che qualcuno
potesse vederci. Quando finalmente sto per venire, cerco
di togliermi ma lei non accenna a mollare la presa dicendomi:
<< ti voglio dentro, vienimi dentro, voglio sentire
il calore del tuo orgasmo in me>> così accelero e
venendo continuo lo stantuffo per un paio di minuti ancora.
Mi lascio andare su lei, ancora dentro di lei. Poi ci baciamo,
come due innamorati. Con tenerezza. Con gratitudine.
Lei si ricompone e io la imito. Aggiustiamo i sedili dell’auto.
I vetri sono totalmente appannati. Meglio. Ci fumiamo
una sigaretta e parliamo come due amanti di vecchia data.
Le confesso che da sempre avrei voluto avere un’esperienza
con una donna così. Lei mi risponde che se n’era accorta
dalla dedizione e dalla passione che ho messo nell’amplesso.
Poi mi confessa che anche lei era da tanto che fantastica
circa l’avventura con un baldo giovane. Aggiunge che era
da tempo che mi guardava lanciandomi segnali e che più volte
si è domandata se, e quando, avrei fatto il primo passo per
conoscerla. Oggi alla fine non ha resistito e si è decisa
a prendere l’iniziativa. Per fortuna le rispondo io. La
accompagno a casa e ci baciamo a lungo prima che scenda.
Poi mi invita su perché suo marito è in Svizzera per lavoro,
dice…
Si è avverato un sogno, ma non è che l’inizio…
CONTINUA
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| rm_marco10070 diceva LA CUGINA PIU' GRANDE. AVEVO QUASI SEDICI ANNI ED ERO
IN VACANZA IN UNA VILLETTA CHE I MIEI GENITORI POSSEDEVANO
SUL LITORALE LAZIALE. QUELL'ANNO I MIEI GENITORI
PER MOTIVI DI LAVORO NON VENNERO IN VACANZA ED IO CI ANDAI
CON MIA SORELLA, PIU' GRANDE DI ME DI CINQUE ANNI.UNA
SERA CI VENNE A TROVARE GRAZIELLA, LA FIGLIA DI UNA SORELLA
DI MIO PADRE, CHE, TROVANDOSI IN ZONA , VOLEVA SALUTARCI.GRAZIELLA
ERA UNA RAGAZZA STUPENDA, AVEVA DIECI ANNI PIU'DI
ME, ED IO AVEVO SEMPRE AVUTO UN DEBOLE PER LEI TANTO DA DEDICARLE
MOLTA PARTE DELLA MIA ATTIVITA' MASTURBATORIA. VISTO
CHE ERAVAMO SOLI, MIA SORELLA LA INVITO' A PASSARE
QUALCHE GIORNO CON NOI E GRAZIELLA, GRAZIE A DIO, ACCETTO'.
ERO AL SETTIMO CIELO PERCHE'SI SAREBBE SISTEMATA
NELLA CAMERA DEI MIEI CHE, GUARDA CASO, ERA DI FRONTE ALLA
MIA ED IL BAGNO ERA TRA LE DUE CAMERE. DOPO CENA LE DUE DONNE
COMINCIARONO A CHIACCHERARE ED IO A FREMERE.FINALMENTE
VERSO LE 23 DECIDONO DI ANDARE A LETTO, MIA SORELLA SI AVVIA
NELLA SUA CAMERA, IN MANSARDA, E NOI DUE CI AVVIAMO NELLE
NOSTRE . LA PORTA DEL BAGNO ERA DIFETTOSA E NON SI CHIUDEVA
BENE ED IO ASPETTAVO SOLO CHE GRAZIELLA VI ANDASSE PER POTERLA
SPIARE, MA NON SO COME CI SIA RIUSCITA LA PORTA SI CHIUSE
BENE ED IO RIMASI COME UNO STUPIDO CON IL CAZZO DURO COME
UN SASSO, NON MI RESTO' ALTRA COSA DA FARE CHE MASTURBARMI
IN CAMERA MIA.L'INDOMANI MATTINA PERO' LA PORTA
FECE IL PROPRIO DOVERE E RIMASE SOCCHIUSA ED IO MI FIONDAI
A SPIARE, ERA SOTTO LA DOCCIA TUTTA NUDA MERAVIGLIOSA,
DUE TETTE SODE CON DEI GRANDI CAPEZZOLI RIVOLTI ALL'INSU'
UN CULO TONDO, ALTO , SODO E UNA FICA ROSEA CHE FACEVA CAPOLINO
TRA I PELI BIONDI BAGNATI. NON POTETTI RESISTERE E MI MASTURBAI
DAVANTI LA PORTA DEL BAGNO E TUTTO LO SPERMA SCHIZZO'
SU DI ESSA, MENTRE CERCAVO QUALCOSA PER PULIRE SENTII CHE
L'ACQUA NON SCORREVA PIU' ED ALLORA ANDAI NELLA
MIA CAMERA MA LASCIAI LA PORTA SOCCHIUSA PERCHE' LO
SPECCHIO CHE SI TROVAVA SU UNO SPIGOLO DEL CORRIDOIO MI
MANDAVA L'IMMAGINE DELLA PORTA DEL BAGNO.DUE MINUTI
DOPO VIDI UNA COSA CHE ANCORA ADESSO MI ECCITA. USCENDO,
GRAZIELLA, SI ACCORSE DELLE GOCCE CHE COLAVANO E CON UN
DITO NE RACOLSE UNA LA ANNUSO' E POI INFILO' IL
DITO IN BOCCA E NON SMISE FIA A CHE LA PORTA NON FU PULITA, IO
ME NE VENNI NEI PANTALONI.MI SDRAIAI SUL LETTO PER RIPRENDERE
FIATO. SENTII MIA SORELLA CHE INVITAVA GRAZIELLA AD ANDARE
IN SPIAGGIA MA LEI RIFIUTO' DICENDO CHE VOLEVA STARE
A LETTO ACORA UN PO'. IO MI SPOGLIAI PER PULIRMI E CAMBIARMI
E PROPRIO MENTRE INIZIAVO A PULIRMI LO SPERMA TRA I PELI
E SULLA PANCIA VIDI LA PORTA APRIRSI E GRAZIELLA, NUDA,
MI DISSE LASCIA STARE CI PENSO IO. UNA SCARICA ELETTRICA
MI PARTI' DALLA SCHIENA ED IL CAZZO SI INDURI'
ALL'ISTANTE, LEI SI AVVICINO' COMINCIO'
A LECCARMI LA PANCIA, I PELI PIENI DI SPERMA E POI ME LO PRESE
IN BOCCA E COMINCIO' A ROTEARE LA LINGUA SUL GLANDE
CON TANTA DOLCEZZA CHE NON POTEI RESISTERE E LE SBORRAI
IN GOLA TANTO SPERMA CHE QUASI SOFFOCAVA. PASSO' LA
MATTINATA AD INSEGNARMI COME FAR GODERE LE DONNE CHE MAESTRA.
RIMASE CON NOI TRE GIORNI NEI QUALI SI CONCESSE A TUTTE LE
MIE VOGLIE, SI FECE ANCHE INCULARE, MA LA SUA SPECIALIA'
ERANO I POMPINI ERA ECCEZIONALE. ANCORA OGGI CHE HA QUASI
SETTANTANNI OGNI TANTO LA VADO A TROVARE E LEI MI SPOMPINA
CON LA STESSA DOLCEZZA E MAESTRIA, E' ANCORA INGORDA
DI SPERMA ED IO QUANDO POSSO LE FACCIO FARE INDIGESTIONE.
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| rm_iansolo2 diceva Ad una festa per i 18 anni
Voglio raccontarvi una storia piccante che mi è capitata
alcuni anni fa.
Un’amica di una mia amica compie i fatidici 18 (l’età dell’indipendenza,
della maturità, del “adesso posso fare quello che voglio”
e menate del genere).
Premetto che la mia “amica” ha compiuto i 18 da un bel po’,
nel momento in cui si svolgono i fatti, ma tra le donne capita
di instaurare amicizie anche tra età alquanto differenti.
Comunque, lei mi chiede di accompagnarla alla festa: “Ci
divertiremo, vedrai”.
Anche se non avevo nessuna voglia di andarci, mi sono spesso
annoiato a feste di quel genere, le rispondo che l’avrei
accompagnata comunque.
La festa si svolge in una grande villa, all’aperto (era
, l’inizio dell’estate).
Solita tiritera: arrivano gli invitati, baci, abbracci,
consegna dei regali, frasi tipo “ma come stai bene”, “ma
che bel vestito”, “che magnifica acconciatura”, “sei
la più bella della serata” (mica tanto).
Si dà inizio alle danze e comincio a dimenarmi anch’io insieme
alla mia compagna, ma dopo un po’ comincio visibilmente
a rompermi.
Lei se ne accorge e mi chiede se può aiutarmi in qualche modo.
La risposta è ovviamente scontata: “Troviamoci un angolino
tutto per noi, questa villa è davvero molto grande, una
stanza da letto libera ci sarà!”.
È subito d’accordo e, prendendomi per mano, comincia a
guidarmi tra la folla. Mentre stiamo per entrare nella
villa, il gelo: “Sxxxx mi daresti una mano una mano con i
beveraggi, mia madre si è sentita poco bene e non ho nessuna
che mi aiuta”. La festeggiata reclamava la sua cara amica
ed a me non restava che farmi una doccia fredda (almeno avessi
saputo dove cercarla).
E così mi ritrovo seduto ad un tavolino, in mano un sonoro
bloody mary ed un’espressione tra lo scazzato e l’incazzato.
Sto per rassegnarmi definitivamente ad una delle serate
più brutte della mia vita, quando mi si avvicinano due graziose
fanciulle. Una l’avevo subito riconosciuta (la cugina
della festeggiata) l’altra proprio non sapevo chi fosse.
Cominciano ad attaccare discorso ed entrambe dicono di
avermi “ammirato” giocare a tennis qualche mese prima
nel loro paese (a quell’epoca giocavo a livello agonistico
con buoni frutti). Anche loro giocavano nel circolo locale
e chiedevano se potessi dar loro delle lezioni. Risposi
maliziosamente che, se avessero voluto, avrei potuto
dar loro subito qualche “lezione”. Non aspettavano altro:
mi dissero di entrare nella villa, di sedermi nell’ingresso
e di attendere qualche minuto. Feci come suggerito e di
lì a qualche minuto comparvero entrambe e mi accompagnarono
in una stanza al piano di sopra, dove campeggiava un bel
letto matrimoniale, ricoperto del solo coprimaterasso.
Mi fecero sedere sul letto con la schiena contro il muro
e mi fecero godere lo spettacolo: cominciarono a spogliarsi
con movenze da vere professioniste, toccandosi anche
tra loro, ed in breve tempo rimasero in mutandine e reggiseno.
Mi si avvicinarono come gatte e cominciarono a togliermi
la camicia, per poi prendermi a baciare lungo il collo e
sul petto, senza tralasciare i capezzoli.
Cominciavo visibilmente ad eccitarmi e ricambiavo con
ardore le loro carezze. Slacciai i loro reggiseno e presi
a palpare i loro seni turgidi e a modere i loro capezzoli,
che si facevano sempre più dritti e duri sotto le mia linguate.
Con le mani, cercavo le loro le loro fessure, ancora fasciate
dalla mutandine, ma a questo punto si ritrassero, dicendomi
che la fica era off limit. Mi spiegarono che erano ancora
vergini (ed a me parve strano, avendo loro 20 e 19 anni) in
quanto volevano restare tali fino al giorno in cui si sarebbero
sposate. Quindi, avrei dovuto accontentarmi delle loro
bocche e del culo della maggiore (l’altra era vergine anche
lì). Acconsentii, ovviamente, e toccandomi la patta,
dissi alla due di cominciare a darsi da fare con le loro bocche.
Non se lo fecero ripetere: in pochi secondi mi sfilarono
i pantaloni ed i boxer e cominciarono a mungermi l’asta.
Mi stavano facendo un bocchino doppio che era una favola:
mentre una ingoiava la cappella, l’altra leccava la base
del mio cazzo fino alle palle. Si alternarono così per alcuni
minuti, regalandomi sensazioni meravigliose.
Poi fu la volta per me di prendere decisamente l’iniziativa:
ordinai alla più piccola di leccare il buco del culo della
maggiore, mentre io mi occupavo della passerina della
più piccola, che comincio subito a grondare di umori mentre
le leccavo il clitoride.
La piccola, dal canto suo, non era certa inesperta, anche
se vergine in entrambi i buchi, e mentre leccava lo sfintere
dell’amica le infilava anche un dito nel culo.
A questo punto decisi di cambiere posizione: mi occupai
del culo della maggiore, mentre la più piccola, sotto di
me, tornava a leccarmi il cazzo, ormai di marmo. Insalivai
abbondantemente il culo della ventenne e cominciai ad
infilarci un dito, per farlo andare su e giù e rigirarlo
dentro. Sentivo i gemiti della ragazza, che stava godendo
visibilmente e così infilai anche un secondo dito nel buco.
Ormai vedevo che il culo era sufficientemente dilatato
e, puntava l’asta all’ingresso dello sfintere, la inculai
con un colpo solo. Urlò selvaggiamente (ma chi poteva sentirla,
con la festa in pieno svolgimento?). Mi fermai un momento
con il cazzo interamente piantato nel suo culo, cominciando
a muovermi dentro di lei lentamente. Ormai si era abituata
e presi a pomparla sempre più velocemente, fino a quanto
il mio ritmo diventò sempre più frenetico e cominciò a gridare
il suo godimento: “Daiiiii! Cosìììììì! Spaccami il culooooo!
Ormai stava perdendo il controllo e mi accorsi dalle contrazioni
del suo ano e dalle abbondanti secrezioni della vagina
che doveva essere venuta almeno un paio di volte. Intanto,
la più piccola si era messa a cosce larghe di fianco a noi
e se la menava furiosamente, regalandosi orgasmi a raffica.
Continuai la mia cavalcata, fino a quando non cominciai
anch’io ad avvertire la soglia del piacere. Sfilai il cazzo
dal culo e lo porsi alle bocche avide delle due. Dopo pochi
colpi delle loro lingue venni copiosamente sulle loro
facce. Mi asciugarono completamente il randello e si dedicarono
a leccarsi vicendevolmente, per non perdersi neanche
una goccia del loro sperma.
Eravamo completamente soddisfatti gli uni degli altri
e, dopo aver rifiatato per alcuni minuti, ci rivestimmo
e tornammo alla festa (qualcuno poteva aver notato la nostra
assenza). Raggiunsi Sxxxxx, che mi aveva perso di vista
ed era alquanto contrariata per avermi dovuto lasciare
da solo e per avermi portato a quella festa pallosa (ormai
solo per lei). Le dissi, alquanto divertito, che così imparava
per il futuro a darmi retta ed a pensare più a me che non alle
“amiche”. Non mi sentivo in imbarazzo nei suoi confronti:
non era la mia ragazza e quindi non avevo consumato nessun
tradimento.
In seguito rividi le due fanciulle in un altro paio di occasioni.
Ma questa è un’altra storia…
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| lion_heart69 diceva Questa è una mia testimonianza di quanto accaduto l'altra
settimana.
Dopo aver messo il mio profilo on line ed avere risposto
a circa cinquanta membri, finalmente mi risponde Lara
M. di Torino (Lara è il suo vero nome, il nickname è ovviamente
un altro).
Concordiamo di trovarci, per conoscersi, presso un noto
bar della città.
Il primo impatto è stato decisamente positivo per me, e
penso altrettanto per lei.
Una donna, tra i 40 e i 45, con un viso e un sedere notevoli,
sono le prime cose che mi hanno colpito ed attratto.
Abbiamo chiaccherato per circa trenta minuti, poi di comune
accordo lei ha gradito la mia proposta di un massaggio,
la mia specialità, rilassante per la zona cervicale e lombare.
Non avendo a disposizione alcuna abitazione adatta, decidiamo
per un piccolo hotel immerso nel verde della cintura cittadina.
Di comune accordo decidiamo di usare la mia macchina, in
quanto Lara era arrivata in taxi.
Prendiamo una piccola suite, ricavata in una grande mansarda,
dove si gode un panorama stupendo sui boschi adiacenti.
Entrati in camera abbiamo dovuto superare un primo fisiologico
imbarazzo.
Io ho esordito: "Lara , per il massaggio, se vuoi ,
puoi rimanere con le mutandine"
Lei risponde: " No preferisco essere libera, ma mi
imbarazza spogliarmi davanti a te".
Io dico: "Non c'è alcun problema, vai pure in
bagno".
Lei va in bagno e io nel frattempo mi preparo: il botticino
dell'olio e mi svesto rimanendo però con i boxer.
Quando Lara esce dal bagno, nuda, è uno schianto per i miei
sensi: due seni con capezzoli scuri e grandi, un ventre
con un cespuglietto nero nero.
Sono contento di avere tenuto i boxer, così la naturale
erezione è meno evidente, ma sicuramente non sfugge a Lara.
La faccio distendere sul letto, a pancia in giù, e mi verso
un po' d'olio sulle mani per scaldarlo.
Inizio un lento massaggio a partire dal piede destro.
Nel piede ci sono moltissimi punti di corrispondenza con
tutti i nostri organi, come ben spiegato dalla rilessologia
plantare.
Lara segnala un piccolo dolore quando le massaggio il piede
in corrispondenza del punto fegato/cistifellea.
Continuo il massaggio risalendo sulla gamba, lato esterno.
Dedico molto tempo al rassodamento dei glutei e noto che
Lara comincia a essere pervasa da un benevolo senso di rilassamento.
Analogamente passo alla gamba sinistra e ripeto lo stesso
procedimento.
Lara mi prega di ripassare sulle cosce, ma io spiego che
è meglio dedicarsi alla schiena e al collo per rilassamento
cervicale.
Inutile dire che in queste manovre la mia eccitazione era
salita moltissimo, ed era sempre più evidente anche grazie
a una piccola, ma visibile, macchiolina sui boxer dovuta
alla mia eccitazione.
Ma per fortuna Lara era a testa in giù e non vedeva.
Ora il massaggio prevedeva una robusta finalizzazione
di tutto il corpo, in particolare gambe e glutei, per poi
far girare Lara e passare al petto e ventre (massaggio di
svuotamento).
sempre con Lara a pancia sotto, ed io sempre con i boxer,
rifaccio il massaggio alle gambe, questa volta interno
coscia.
Mi accorgo che avvicinandomi all'inguine dall'interno
coscia posteriore sento un calore fortissimo e mi accorgo
di non avere bisogno di olio: Lara era bagnata di suo come
non avevo mai visto.
Con queste ultime manovre la sento gemere di piacere e io
mi sento scoppiare.
Sento che Lara, senza girarsi, allunga una mano sotto i
miei boxer e impugna il mio cazzo che, al contatto, ha un
sussulto.
Mi tolgo velocemente i boxer, che sono diventati un impedimento.
Mi metto a cavalcioni per continuare il massaggio dall'interno
coscia ai glutei.
Ora però c'è un terzo incomodo che, non più trattenuto
dai boxer, a volte sbattacchia sulle gambe e sui glutei.
Continuo il massaggio di tutto il sedere soffermandomi
un po' di più sul solco e passando dal buchino alla fessura.
Lara comincia a gemere sempre di più ed io , incoraggiato,
passo le mie dita unte intorno al buchino e poi inizio a infilare
lentamento un dito poi due.
Lara geme e dice: "Di li sono vergine, fai piano".
Rallento enormemente l'operazione che sento molto
gradita.
Io sono a cavalcioni e dal sedere mi sposto in avanti per
passare sulla schiena.
A questo punto Lara si inarca e si fa infilare di colpo nel
culo, seppure lentamente, dalla mia asta tesa e dura.
Il tutto avviene con una naturalezza straordinaria ed
io comincio un su e giù fino a che sento montare in Lara un
orgasmo infinito e molto sonoro.
Io riesco a non venire e dopo un bel po' mi sfilo.
Lara si gira mi bacia e mi prende per mano per accompagnarmi
sul bidet dove mi lava con una docezza infinita, credevo
di venire li, ma ho resistito.
Io prendo per mano Lara e la riaccompagno a letto dove lei,
di sua iniziztiva, inizia a succhiarmelo fino a che mi ha
portato in paradiso.
Grazie Lara e grazie AdulFinder.
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| rm_liuto1000 diceva La sua mano, come in un sogno, e seguendo la linea del desiderio,
ne indica la via, si posa con un tocco leggero sopra il velo
degli slip in corrispondenza della commessura delle grandi
labbra che già si sono inturgidite per il desiderio e lasciano
sporgere le piccole, rosee e bagnate.
Vera socchiude gli occhi, ha un brivido di piacere e fa
scivolare dolcemente le dita sul clitoride che esplode
al suo tatto, e pretende qualcosa di più che una semplice
carezza filtrata dalla seta, pur impalpabile dello slip.
La sua mano non esita allora ad insinuarsi dall'alto
sotto le mutandine. Supera lentamente il morbido cuscinetto
di peli. Le tre dita centrali scivolano giù profondamente
tra le cosce, fino alla congiunzione delle labbra della
vulva; vicino all’ano e cercano di insinuarsi nel solco
delle ninfe, ormai accese di voglia e divenute protese,
liquide e senza resistenza, e scivolano in profondità
a cercare la vagina pregnante di umori.
Vera si sfila le mutandine e rimane completamente nuda.
Apre appena le cosce alla carezza della sua mano. Inarca
lievemente il bacino e protende il suo sesso meraviglioso.
Ne accarezza, con un lieve movimento rotatorio l'ingresso
voglioso, lascia bagnarsi i polpastrelli e fa penetrare
le dita affusolate fino alla radice. Quindi le estrae lentamente,
risale sul clitoride proteso verso una carezza delicata
che il movimento della mano già gli sta regalando.
Le sue dita non resistono alla tentazione del piacere:
è una lunga carezza morbida, rotonda, avvolgente, via,
via più estesa e pressante che rende acceso e prominente
il bocciolo di carne sulle tenere labbra rosee, ormai completamente
aperte, cedevoli e bagnate.
Il respiro di Vera si fa profondo per la voluttà. I suoi occhi
sono socchiusi, la bocca è divenuta sensualmente turgida.
Ella sente crescere senza misura il desiderio di essere
penetrata. E ogni tanto cerca di soddisfarlo abbandonando
per un attimo il clitoride per inserire le lunghe dita nella
vagina, premendone le pareti morbide e calde con un languido
movimento circolare.
Ogni tocco innalza dolcemente il piacere sottile che la
sta invadendo. Ella lo fa più e più volte, cercando sempre
più profondamente i recessi del suo sesso, fino allo spasimo.
Ma sente che la sua mano non può eguagliare le sensazioni
che potrebbe darle il poderoso membro del suo Max, che,
invece la distenderebbe tutta, e si insinuerebbe profondamente
dentro di lei fino al suo utero, e che lei accoglierebbe
ancora più giù, nei suoi recessi più segreti, fino a sentirlo
profondo e vibrante nel suo ventre e vicino al suo cuore.
Vera ne desidera la presenza dentro di se', desidera
sentire il glande che la forza dolce e deciso sulle labbra
liquide e cedevoli. Desidera sentirlo scivolare lentamente
ad aprirsi la strada tra le pliche della vagina fino ad invaderla
tutta e distenderne voluttuosamente le pareti. Desidera
sentire l'inguine del suo uomo premere sulla sua vulva
spalancata e fremente.
Apre completamente le cosce alla carezza della sua mano.
Desidera avvolgere con tutto il suo sesso, e con tutta la
sua sensualità, in un abbraccio infinito, il membro amato,
che simula con le sue dita, con cui si cerca e si invade nell'intimo
con estenuante lentezza. Il clitoride vibra di voluttà
nel palmo della sua mano.
Sente, piano, piano che un godimento dolce e infrenabile
comincia a nascerle dentro, profondamente, quasi all'altezza
dei seni; si fa strada sulla sua pelle con un calore pressante
e sconvolgente e la invade tutta fluendo verso le sue dita
diventate una sola cosa con la sua vulva e con il suo godimento
crescente.
Il piacere ormai le accende il volto. I capezzoli grossi
e scuri sono rilevati in aria, il ventre, l'interno
delle cosce vellutate, tutto il suo meraviglioso sesso
sono in preda ad un fremito. Come un'onda il suo bacino
si inarca verso la sua mano, quasi ad incontrarla, come
se questa fosse ferma e il suo corpo si protendesse a cercarla
e ad aiutarla nelle carezze e nella penetrazione.
E allora avverte che una vibrazione profonda si impossessadi
tutto il suo intimo in maniera prepotente e irresistibile.
Ella cerca, finché le è possibile, di arginare e contenere
l'impeto del suo eros e quando questo si fa così acuto
da invaderle la mente, Vera si lascia andare alla pienezza
del desiderio, con piccoli gridi rattenuti, e lascia che
tutti i suoi sensi esplodano in un orgasmo veemente e impetuoso
e la trasportino in una dimensione di pulsazione sublime,
e in uno spazio senza tempo.
Lascia che questa forza meravigliosa si spenga lentamente,
abbandonata sul letto, ansimante, nella penombra della
stanza, continuando a stringere fino allo spasimo con
la vulva e le cosce la mano destra mentre l'altra sfiora
i capezzoli esplosi sopra l'areola bruna, assaporandone
fino alla fine tutta la dolcezza e l'appagamento.
Ora sente il suo corpo rilasciarsi dolcemente, dopo l'appassionata
tensione che gli ha procurato.
|
| carlocuculo diceva Il senologo
Marina ha un bel seno, quasi sproporzionato per dimensioni
rispetto alla sua figura minuta, se non fosse una caratteristica
molto sensuale ed eccitante, che attira molti sguardi.
I suoi ormai cinquant’anni non hanno sciupato questo dono
di natura , se non per una leggera allentatura dei muscoli
dall’ascella. Si è sempre preoccupata della propria salute
andando da ginecologi e senologi: da più anni va dallo stesso
per farsi controllare.
La prima volta, il senologo, un uomo della mia età, ben portati,
alto, dal viso rubicondo, ma gioviale e simpatico, un po’
da porco, con il fare da medico, la visitò bene, bene, tanto
che Marina stessa che a volte non si accorge dei corteggiamenti,
notò che si era particolarmente soffermato a tastarle
e accarezzarle i seni, lei a dorso nudo con la gonna leggermente
abbassata sulla pancia. Alla fine le disse che era tutto
regolare e che aveva dei seni perfetti e molto belli: questo
la fece arrossire, ma gli piacque anche, tanto che me lo
raccontò molto eccitata, sapendo anche che mi sarei eccitato
molto anch’io.
L’anno dopo tornò da lui, immaginando complicemente con
me che avrebbe ricevuto le stesse attenzioni. Infatti
il senologo la fece spogliare e cominciò ad accarezzarle
il seno in modo un po’ lascivo più che professionale: per
farlo trovò anche una scusa di un nuovo preparato, unguento
da spalmare, che risalta le parti nell’ecografia. Fatta
l’ecografia al seno le chiese se volesse con lo stesso preparato
un’ecografia anche all’utero:Marina era eccitata, ma
chiese spiegazioni; ciò bloccò forse il medico per ulteriori
avances, che la tranquillizzò dicendole che avrebbe per
sicurezza fatto un’ecografia dalla pancia al ventre,
senza spogliarla. Così fece, le abbassò la gonna, i collant
e le mutandine fino al pelo , poi, portando la macchina per
l’ecografia sulla pancia, l’accarezzò sinuosamente
fino a sfiorarle la figa, introducendo le dita sotto la
gonna, ma fermandosi, probabilmente per paura di un rifiuto
che comprometteva la sua professionalità.
Marina uscì tutta eccitata e bagnata , presa dalla frenesia
di raccontarmi l’accaduto e sentire come me lo avrebbe
fatto venire grosso, tanto da riempirle la figa.
Le chiesi allora di giocare e realizzare le fantasie che
ci aveva indotto il medico:le proposi di tornare dopo pochi
mesi dal senologo con una scusa, che si rivelasse tale da
indurlo a provarci, di curare l’abbigliamento da renderla
più provocante, senza essere volgare o troppo evidente
da imbarazzarla, e poi di lasciarlo fare e vedere cosa sarebbe
successo, senza porre limiti o remore, che mi avrebbe eccitato
e l’avrei attesa freneticamente...e così fu.
Marina prese l’appuntamento per un pomeriggio che ci avrebbe
consentito poi di vederci, trovò la scusa di un piccolo
dolore sotto l’ascella, aggiungendo al momento opportuno
che il suo ginecologo le aveva trovato l’utero leggermente
spostato, che non era emerso dall’ecografia. Si preparò
con cura: mise un vestito intero così sarebbe dovuta rimanere
solo con collant e mutandine, mise dei collant scuri ma
a maglia larga che mostravano le trasparenze e le stesse
mutandine, bianche di pizzo, molto scosciate, lasciavano
intravedere il pelo e la protuberanza del pube.
Si presentò puntuale all’appuntamento e quando entrò,
uscita una paziente, notò, come mi raccontò successivamente,
che nello studio c’era solo il medico che , entrata lei
, chiuse la porta, con la scusa che la sua segretaria era
ammalata e potevano entrare malintenzionati. La fece
accomodare e spogliare, mentre con apparente noncuranza
preparava gli attrezzi, la macchina per l’ecografia,
l’unguento, un piccolo asciugamano. Marina si tolse il
vestito e il body, non aveva messo il reggiseno apposta,
e si sdraiò sul lettino: le avevo suggerito di lasciare
le mani sull’orlo del lettino stesso in modo eventualmente
da sentirgli il cazzo, se lo avesse appoggiato. Il medico
si avvicinò e cominciò a tastarla nel punto indicato da
Marina, ma non trovò nulla e già lì forse comprese la sua
disponibilità; continuò quindi un po’ più sinuosamente
a toccarle i seni, accarezzando a mano piena prima l’uno
poi l’altro e soffermandosi sui capezzoli e dalle costole.
In questi movimenti strusciò con il cazzo un paio di volte
la mano di Marina che lo sentì eccitato: lei era già bagnata
prima ancora di entrare ed ora si sentiva un lago.
Con la voce un po’ rotta dall’emozione lui le disse che non
aveva nulla; Marina espose allora l’altra scusa e lì il
senologo non ebbe più dubbi: si avvicinò ai collant e con
decisione li abbassò insieme alle mutandine, aiutato
dai movimenti di Marina; prese un po’ di unguento e iniziò
a spalmarlo sulla pancia e sul ventre come se dovesse davvero
eseguire l’ecografia. Ogni volta che si avvicinava alla
figa abbassava sempre più la mano, prima sfiorando i peli,
poi accarezzandoli sempre più, infine soffermandosi
sul pube. Marina non reagiva negativamente , anzi, socchiudeva
gli occhi, apriva leggermente le gambe e seguiva con il
corpo la sua mano: allora azzardò e spinse la mano decisamente
nella figa bagnata e già aperta; entrò con due dita e iniziò
a masturbarla e Marina iniziò a sussultare e mugolare.
Abbassò quindi i collant e le mutandine aiutato da lei,
fino a toglierli del tutto; immerse il viso in mezzo alle
sue gambe ed iniziò a leccargliela in modo esperto dentro
e fuori, titillando con la lingua il clitoride facendola
arrivare in poco tempo. Aprì il camice e Marina scoprì che
aveva già il cazzo fuori, duro: prese un preservativo,
che sembrava già preparato al caso, lo infilò, le aprì leggermente
le gambe e la penetrò in un sol colpo, facendola sussultare
e mormorare “Sii”. Aveva il cazzo grosso, ma corto, molto
più corto del mio, la cappella a punta, si ingrossava fino
alla base con una circonferenza quasi spropositata e due
palle grosse come le mie, piene e dure, molto pelose, di
un colore chiaro come i capelli.
Iniziò a sbatterla con foga facendolo entrare tutto e lacerandola
un po’ per le dimensioni della base, la riempiva anche se
solo in circonferenza ma a lei dava molto piacere tanto
che sussultando e seguendo con il corpo i colpi del suo cazzo
arrivò in breve. Il senologo la fece scendere dal lettino
e la fece appoggiare a pancia in giù, scopandola da dietro,
prese un po’ d’unguento e iniziò ad accarezzarle la schiena,
le cosce, le natiche , il buco del culo che si apriva ad ogni
carezza; introdusse allora prima un dito, poi due, mentre
continuava a scoparla da dietro, e iniziò a masturbarle
il buco del culo, allargandolo con le dita e l’unguento.
Mentre Marina godeva questa volta sia dalla figa che dal
culo, lo estrasse repentinamente e senza darle il tempo
di capire, glielo infilò in culo facendola sussultare
e gridare “Ahia!” “Male?” chiese lui con voce suadente,
ma decisa “Un poco” rispose Marina che non si aspettava
quell’evoluzione , ma che allargò meglio le gambe per riceverlo
tutto. Lo sentiva entrare facilmente dalla punta e farsi
largo fra le pareti anali fino a spaccarle il buco quando
arrivava alle palle e farle uscire gridolini di piacere
e dolore contemporaneamente. Arrivò nel culo di Marina
ormai aperto con un fiotto di sborra che lei sentì dal preservativo.
Io l’aspettavo fuori e quando la vidi uscire sbandava leggermente.
Le chiesi cosa avesse e come al solito lei rispose “Dopo,
a casa”. Non riuscivo a trattenere l’eccitazione e la curiosità
e in macchina le chiesi “Almeno dimmi come è andata e lascia
a dopo i particolari!” “E’ andata come speravi: mi ha scopato
e non solo!” Al momento non capii la portata del “non solo”.
“Uuhh” dissi e accarezzandole le mani e le cosce con una
mano, mentre l’altra teneva il volante, e le dissi “Senti
come me lo hai fatto venire” e lei mi mise una mano sul cazzo
sopra i pantaloni trattenendovela fino a casa.
Appena entrati ci buttammo sul letto baciandoci appassionatamente,
coscienti dell’erotismo complice che ci travolgeva.
“Aspetta” le dissi “prima di raccontarmi fatti leccare”
Nudi in un attimo, le infilai la testa in mezzo alle gambe
sollevandole leggermente e compresi subito il “non solo”.
“Ma hai il culo spalancato!” esclamai meravigliato, perplesso
ma eccitatissimo “Già” rispose Marina maliziosa e provocante,
ma allo stesso tempo dolce e tenera “me lo ha rotto proprio!
aveva il cazzo grosso più del tuo alla base! mi ha fatto male
anche perchè non me lo aspettavo, ma ho gradito, ti dispiace?”
E mi ha raccontato tutto in una scopata che non finiva mai,
leccandoci reciprocamente e godendo del nostro gioco
complice.
Prima di andare via le spalmai un po’ di crema a lenire il
dolore dal culo, ma anche il giorno dopo al telefono mi disse
che aveva difficoltà a sedersi: fra qualche giorno però
deve tornare dal senologo per il controllo annuale..............annuale
o anale?.............
|
| rm_1957marco diceva Questa è stata la mia prima e unica avventura con una coppia
che ho potuto realizzare con Senior Sizzle. Fortuna, che sono ancora
in contatto e ogni tanto ci incontriamo ancora anche se
la distanza e i reciprochi impegni di lavoro non favoriscono
certo i nostri incontri.
E' iniziata come al solito ci siamo scritti qualche
messaggio in Senior Sizzle, poi, siamo passati a scriverci e-mails
al nostro indirizzo diretto ed infine a scambiarci i rispettivi
numeri di cellulare.
Premetto che loro sono di lingua inglese ed io, specialmente,
con lo scritto me la cavo abbastanza bene e così abbiamo
iniziato a scambiarci qualche sms e a telefonarci.
In occasione di una di queste telefonate mi comunicano
che sono in italia e ci diamo appuntamento per cena in una
pittoresca località sul lago di Garda. Arrivo all'appuntamento
molto teso, ci eravamo scambiati le foto, ma di persona
può essere molto diverso.
Ci riconosciamo, grazie al cellulare: una grande invenzione
per questi contatti.
Lei, che chiamerò D. per non violare la loro legittima riservatezza
è come immaginavo molto carina; avrà circa trentanni,
ma ne dimostra anche meno; è vestita in modo molto provocante.
Indossa un paio di shorts e una canottiera traforata che
lascia intravvedere due minuscole, ma non per questo,
meno attrenti tettine e il mio pensiero vola a come deve
essere eccitante succhiarle.
E' piccola, minuta e non europea.
Lui, T., avrà circa la mia età, tra i 45 e i 50 anni; alto più
o meno come me, ma più snello; sono in vacanza ed è vestito
in modo casual.
Dopo averli accompagnati in albergo ed aver aspettato
che lasciassero i bagagli in camera, ci rechiamo a cena.
A cena la conversazione è alquanto imbarazzata, soprattutto
da parte mia, resa ancor più diffile dalla mia comprensione
della lingua; leggere è una cosa, parlare e capire molto
più arduo.
Ci raccontiamo del nostro lavoro, dei posti che hanno visto
in italia, un breve accenno a contatti che abbiamo avuto
di questo genere.
Il mio timore che non succeda nulla cresce; forse, ho sprecato
una serata.
Finita la cena, propongo di fare una passeggiata, con la
speranza che la situazione si sblocchi, e ci avviamo verso
il lago; percorriamo una strada sempre meno affollata
e sempre meno illuminata. Nel frattempo si è alzato un forte
vento e D., nella sua tenuta molto succinta, sta letteralmente
tremando dal freddo. Le offro la mia giacca per ripararsi
dal vento; in un primo tempo lei rifiuta, poi accetta. Nel
metterle la giacca sulle spalle non posso fare a meno di
non notare nuovamente i suoi capezzoli induriti e commendo,
dicendo che ha dei seni splendidi e che mi piacerebbe molto
succhiarli. "Ora?" risponde lei, un poco spiazzata;
"perché, no" aggiunge il marito. Forse, è fatta
penso fra me e me. Mi giro verso di lei e le sollevo la canottiera
e mi chino a succhiarle quei deliziosi capezzoli; lei mugola
dal piacere, mentre le lecco le tettine e comincio a carezzarla
in mezzo alle gambe. La cosa le piace, lo dimostra e allora
io mi faccio più audace e le abbasso gli shorts e gli slippini.
Che splendida figa che ha. Non è rasata, ma è pochissimo
pelosa e la lecco avidamente, succhiandole la clitoride.
Lei si appoggia ad una pianta e io continuo in quella che
è una mia passione il cunnilingus. Il marito ha estratto
una digitale e comincia a fare foto di noi due. La faccio
girare e comincio a leccarle il suo buchetto posteriore.
Questa pratica è nello stesso tempo una mia libidine e una
mia speialità. Lei ansima, mugola e vuole il cazzo. Allunga
la sua mano, mi abbassa la cerniera, sichina e comincia
a farmi un pompino. Che splendida lingua, come la sa usare,
la sua bocca è un pardiso. Il marito, vuole che la scopi,
lei si alza, si gira e si appoggia nuovamente all'albero.
Il mio cazzo è turgido come non mai, la sua figa un lago e appena
appoggio la mia cappella il cazzo viene letteralmente
risucchiato in quella fessura del piacere. Comincio,
a pompare, mi sembra di volare, il marito ha estratto il
suo cazzo e sempre con la digitale in mano si fa succhiare
il cazzo. Non so se sono durato a lungo o no. Il piacere era
tanto, l'eccitazione della situazione, la paura
che qualcuno potesse sopraggiungere. Sono vicino a venire
... ancora qualche colpo ed estraggo il mio cazzo e le sborro
sulle natiche. Struscio il mio cazzo sulle sue chiappe
ed il marito mi sorprende: con la mano libera spalma tutta
la mia sborra sul culo della moglie. Chissà dov'è finita
la mia giacca; ah ... eccola, la raccolgo, ci ricomponiamo
e ritorniamo.
Li accompagno all'albergo dove li saluto. Forse,
mi dicono, nel ritornare verso casa possiamo fermarci
dalle tue parti. Mi farebbe molto piacere, rispondo, ma
non sono convinto che mi chiameranno.
Poi, due giorni dopo, saranno state le sei di sera, ricevo
una loro telefonata; possiamo essere nella tua città fra
un ora, ci vediamo? "Volentieri, rispondo".
Ci diamo appuntamento e ... ma questa sarà la prossima storia.
Aspettate con pazienza, la prossima puntata, ne vale la
pena.
|
| rm_LAID58 diceva Mi dai appuntamento, diciamo...davanti ad un bar(qualsiasi)io
sono già lì, tu ritardi ma giusto quei 5 minuti, poi ti
vedo, proprio come ti immagginavo, bassina, rotondetta, simpatica
ma molto..intrigante, ti si legge l’imbarazzo e l’emozione
sul viso, penso che anch’io devo avere la stessa espressione, ma
la situazione mi fà dimenticare l’imbarazzo, così mi
avvicino, ti bacio sù una guancia, sorrido e ti chiedo:allora?cosa
mi dici?sono proprio così come immagginavi?tù rispondi...anche
meglio(anche quì il mio piccolo lato narcisista esce fuori, hahahaha)questo
fà si che mi eccito ancora di più di quello che già ero, ti
prendo sotto braccio, parlando del più e del meno, avviandoci
verso un’alberghetto che un’amico mi aveva suggerito, nell’entrare
noto un leggero....ripensamento sul tuo volto, mi fermo
ti guardo, non parlo ma....capisci, anche tù lo vuoi, ormai
sei eccitata quanto mè, e fanculo.....anche tù non lo
fai da tempo e, poi...ti piaccio, ti piaccio tantissimo(vedi
sopra).
La stanza, non è certo quella dell’granhotel, ma almeno
un letto c’è, c’è anche uno specchio, dove come una calamita
sei attratta, ed è mentre ti ammiri, allo specchio appunto, che
mi avvicino da dietro, con la mano ti sposto una ciocca
di capelli, giusto per liberare il collo e come un vampiro, poso
le mie labbra sù esso, quasi svengo, hai un profumo inebriante, mi
riprendo e scivolo con la lingua lungo tutto il collo, ti
sento rabbrividire e innarchi la schiena fino a toccare
con il fondoschiena il mio sesso, capisco che ormai ti
sei...sciolta, ora posso andare avanti senza più remore, con
le mani corro verso i tuoi seni, ne sento la durezza, ne
soppeso la grandezza, pregusto il sapore, poi le lascio
scendere, una và verso il basso, passa sulla pancia e
si sofferma sul tuo sesso, non sei ancora nuda, ma anche
dal di sopra i vestiti, riesco a percepirne il calore, anche
l’altra mano è scesa, ma è andata dritta al posteriore, afferra
una natica è stringe leggermente, poi con un movimento
armonico, ti volto, hai il volto acceso dall’eccitazione, sei
bellissima, non resisto, voglio baciarti sentire il
sapore della tua lingua, il calore del tuo alito e lo faccio
cercando la lingua la tua.Continuo col baciarti e lentamente
ti avvicino al letto, ti lasci cadere, io con tè, mi avvicino
al tuo collo , sussurrandoti:sei bellissima!!Arrivo
sul seno, trovo un capezzolo turgido e inizio a succhiarlo
e leccarlo, più lo lecco più si irriggidisce, passo all’altro, li
stringo energicamente tra le mani, risalgo per ribaciarti, nel
farlo poggio il sesso sulla tua pancia e una gamba trà le
tue cosce, premendola sul tuo sesso, al contatto contrai
le gambe impriggionando la mia come un cobra si avvinghia
alla sua preda, senti il mio sesso che preme sulla pancia, ne
misuri la lunghezza, lo spessore, l’eccitazione e tè
ne compiaci, cominci ad assaporare il momento della penetrazione, di
come sarà...piacevole e allo stesso tempo, senti il sangue
affluire copioso verso il tuo sesso, lo senti gonfiarsi
e una leggera sensazione di umido ti manda un chiaro messaggio
d’eccitazione, che esterni con un sospirato:Siiiiii.
Un siiiii così sensuale che mi avverte che è il momento di
scendere a suggere, l’acro nettare, direttamente dalla
fonte, non prima di averti sussurrato un’sei un’amore!!!
Con le dità divarico seggermente la rosea apertura e mi
chino a baciarla, al solo contatto rischio la vita, in
quel preciso momento, contrai di nuovo le gambe, rinchiudendo
stavolta la mia testa.
Poggio appena le labbra sul tuo sesso, quando mi sento
soffocare dalla stretta delle tue gambe, a malappena
riesco a riaprirle, stavolta sono preparato, ricomincio
a baciarti, sei caldissima, mi piaci, trovo con la lingua
un qualcosa di...duro, mi soffermo vicino, con la punta
della lingua lo....stuzzico, poi gli giro attorno, ridiscendo
cercando di farla entrare il più possibile, nello stesso
momento, mi posiziono in modo che continuando a....leccarti, tù
possa fare altrettanto al mio sesso.
Senti la lingua passare sulle labbra per poi cercare di
penetrarti, poi arriva sulla clitoride, senti la punta
che..gli gira attorno, con un senso di risucchio, vorresti..svuotarti, rilassarti, ma
allo stesso tempo un tremore ti pervade, vorresti scaricarti, vedi
davanti il sesso mio, con la mano l’afferri, lo stringi, lo
massaggi, decidi di baciarmelo, ti avvicini, poggi
sopra le labbra, poi le dischiudi, un breve ritiro, poi
ricominci ogni volta, cercando di farne entrare il più
possibile, alternando brevi pause durante le quali, stuzzichi
con la punta della lingua il mio sesso.
Intanto con la lingua, continuo a leccarti, sento che
stai per venire, il tremore aumenta....ti lasci andare, spingi
forte il sesso verso la mia lingua, ho capito che è il momento
che deve stuzzicare di più, e lo faccio.
Brevi spasmi cominciano, ....accompagnati a sussulti, a
pervaderti, mentre nel cervello, intense scariche, vanno
ad alimentare, gelidi brividi, tali da farti incurvare
la schiena ripetutamente.
Il tutto è durato poco, poi ti rendi conto che hai ancora
il mio sesso trà le mani e la bocca, subito pensi di volermi
restiruire le stesse emozioni, cominci a succhiarmelo
con maggiore intensità, lo stuzzichi di più, ma anch’io
stò per arrivare e per non farlo subito mi ritraggo, cambio
posizione, prendo le tue gambe con le mani, le apro, mi
posiziono nel mezzo, poggio le tue gambe sulle spalle, con
la mano, conduco il mio sesso verso il tuo, lo senti entrare, scivolare
dentro quasi a toccare le ovaie, come già in precedenza, questo
ti libera un ennesimo siiiiii, con le mani, mi prendi
la testa, vuoi baciarmi, vuoi che ti succhi il seno, vuoi
che ti sussurri:sei bona, sei bella, sei mia......ti
amo, ti amo, ti amo.
Ormai siamo in sintonia, più spingo dentro, più t’innarchi
per farlo entrare fino in fondo, allo stesso tempo cerco
il tuo seno da poter succhiare, poi con un colpo di reni, mi
posiziono in modo da trovarmi io sotto e tù sopra, il tutto
senza mai smettere di ...penetrarti, ora sei tu sopra
di mè, hai capito le mie intenzioni e le hai facilitate, con
la testa tiri sù i capelli e innarchi il bacino per far si
che ti penetri più a fondo, prendo i seni trà le mani, avvicinandomeli
alla bocca, prima l’uno poi l’altro, alternativamente, cerco
ancora la tua bocca e la trovo, ti sussurro un nuovo...ti
amo e con una mano scendo lungo la sciena fino a poggiare
un dito, sul buco del tuo fantastico culetto.
E’ stato il via ad un tuo nuovo orgasmo, come una molla, ti
eri caricata, ogni colpo di reni che facevi, era un giro
di carica, ma sentirti toccare e penetrare il culo, anche
sè solo dal dito, a fatto sì che ancora una volta ti lasciassi
andare, ti lasciassi coinvolgere, in quell’incredibile
sensazione che provi quando godi.
Sentivo che stavi per esplodere e anch’io ormai non c’è
la facevo più a trattenermi, volevo che arrivassimo insieme
e quando percepii il tuo sesso contrarsi attorno al mio, cercai
la tua bocca, volevo la tua lingua, la trovai e in quell’istante,
con movimenti decisi, lascia che mi svuotassi dentro
di tè.
Con gli occhi chiusi, intento ad assaporare meglio, quegl’attimi
di piacere che mi avevi provocato, sentii il mio sesso....rinpicciolirsi, quasi
a nascondersi, sgonfiarsi, di tutta quelle eccitazione, che
solo pochi istanti prima, sembrasse volesse esplodere, e
in un certo senso, lo aveva fatto, sì ero esploso, o meglio
imploso, da dentro, svuotato, ma era una sensazione...magnifica, in
quel momento avrei voluto che il mondo si fermasse, il
tempo si fermasse, tanta era la gioia che mi avevi procurato, poi
pian piano ritornavo in me.
Mi stringi forte, quasi volessi stritolarmi, il tuo
corpo è attraversato da scariche elettriche e in quel momento
senti come ti avessero buttato dell’olio caldo sulle ovaie, nel
ventre, capisci che sono venuto e quel calore che senti
ancora dentro, ti provoca una nuova scarica di sussulti
che termina quando senti, il sesso sgonfiarsi.
Lentamente ti lasci cadere sul fianco, tutt’è due distesi,
immobili, col fiatone, intenti a recuperare le forze
per arrivare almeno al bagno, dove potersi rinfrescare
un pò.
Giro la testa, ti guardo, ti sorrido, ti sussurro:sei
magnifica.....sei stupenda, sei.......ti amo, striscio
fino al tuo volto, ti bacio e....grazie di aver capito!
Mi guardi negli occhi, mi baci e ad un’orecchio sussurri
anche a tè!Ti amo!......svengo!
Continua........
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| rm_boldman765 diceva I got an email form a girl who lived in DC. We met at a local
pub and had a great conversation while drinking wine and
vodka. After a while we went to another club and then another.
At the third club she took my hand and put it on her pussy.
I fingered her right in the bar!! We took a walk to a local
park just outside the city limits, it was cold and dark and
we sat on a park bench and kissed. I demanded she "get on your
knees" and she obeyed. She proceeded to give me a great blow
job as she took off her panties and straddled me and we fucked
right there on the bench. Nice night!!
Bold
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| htf25 diceva Thank you Senior Sizzle.com
I placed an ad a while back and upgraded it to a Silver Membership. I responded to an ad I saw on your site, and met a really great
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each other a few times we decided to meet. I am not the kind
of guy to kiss and tell, but let me just say that she is by far
the most amazing girl I have ever met. We met for the firsttime
in person on December 14, 2001. After only knowing each
other for about 2 months, we are engaged to be married. The
wedding will be on October 19, 2002. I owe all my happiness
to Senior Sizzle.com
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this is an extremely exciting lifestyle. I have watched
her get plowed and plowed and listened to her screams of
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